Sicurezza
Napoleone e la massoneria all’Elba
Oggi la conferenza con Monica Guarraccino e Roberta Martinelli
PORTOFERRAIO. Napoleone e la massoneria all’Isola d’Elba. È il titolo della conferenza in programma per questo pomeriggio, alla residenza napoleonica di San Martino, alle 17,30, nel quadro delle iniziative previste dal programma Bonesprit, il progetto che si occupa di raccogliere esperienze culturali transfrontaliere tra Italia e Francia per la valorizzazione del patrimonio napoleonico.
L’ultimo appuntamento della Settimana Napoleonica sarà curato dalla storica Monica Guarracino. Partecipa Roberta Martinelli, direttore del museo nazionale residenze napoleoniche. Ultimo appuntamento del ciclo degli eventi e riflettori puntati su Napoleone e la massoneria. Se non esistono riscontri storici oggettivi in base ai quali si può chiaramente affermare che Napoleone fosse iscritto alla massoneria, è anche vero che i legami tra la società segreta e l’Imperatore furono molto intensi nel corso dei dieci anni del potere napoleonico.
Anche all’Elba si contornò di personaggi di questo tipo. Come, per fare qualche esempio, Giuseppe Manganaro, uno dei principali massoni giacobini dell’Elba, che venderà all’Imperatore la tenuta di San Martino. Paolo Bargigli che riceverà da Bonaparte il compito di decorare la sala egizia, ricca di simboli latomistici, Ancora Vincenzo Vantini, altro personaggio di rilievo della massoneria elbana, ospiterà Letrizia Bonaparte. Infine Cristino Lapi, altro massone, avrà il comando di Napoleone di gestire il potere al momento della partenza del sovrano.
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