Finanza
Non c’è ancora un distributore per “Acciaio”
Resta incerta la data di uscita del film girato a Piombino e basato sul libro di Silvia Avallone
PIOMBINO. Non c’è ancora un distributore per “Acciaio”.
La notizia arriva direttamente dalla Palomar: «Ultimata la fase di post produzione del film, ma non c’è ancora il nome del soggetto che distribuirà la pellicola». A parlare è Marzia Milanesi, comunicazione per il cinema, in passato capo ufficio stampa di festival come Venezia, Locarno e Torino, dal 2012 anche nella produzione della Palomar di Carlo Degli Esposti.
A dire il vero curiosando su alcuni siti di settore, la voce “distribuzione” non sempre è vuota. Almeno in un paio di occasioni il riferimento porta a “01 distribution”, società responsabile della diffusione in sala di titoli importanti come “Hugo Cabret”, “Habemus Papam”, “Terraferma” e molti altri. L’annuncio non viene però confermato: «Al momento sono indicazioni di presunzione – afferma Marzia Milanesi – Probabilmente il nome viene fatto in relazione alla collaborazione di Rai Cinema al film, nel ruolo di produttore al fianco di Palomar». La “01 distribution” è una casa di distribuzione di proprietà di Rai Cinema. Da qui arriverebbe l’ipotesi di un coinvolgimento nella distribuzione. Ipotesi non accreditata.
Risulta, così, difficile fare una previsione sull’uscita nelle sale del film diretto da Stefano Mordini e tratto dal romanzo di Silvia Avallone. Altrettanto complicato azzardare supposizioni sulla partecipazione o meno a eventuali festival. “Acciaio” non sarà a Cannes (16-27 maggio), dove l’Italia sarà rappresentata da “Reality” di Matteo Garrone e, fuori concorso, da “Io e te” di Bernardo Bertolucci e “Dracula 3d” di Dario Argento. Per il futuro si aspetta finalmente di conoscere il giorno in cui Anna e Francesca troveranno voce e corpo sul grande schermo.
Francesca Lenzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
