Sicurezza
L’impianto elettrico va ko e la nave sbatte nel molo
Disavventura in mare e paura per i circa 200 pendolari diretti all’Elba bloccati per più di un’ora a bordo del Marmorica reso ingovernabile
PIOMBINO. Black out all'impianto elettrico mentre la nave Marmorica (compagnia Toremar) stava ancora sfilando davanti alla banchina Lucchini. Partita come sempre alle 6,40, primo traghetto per l’Elba affollatissimo di pendolari. Tanti insegnanti, infermiere e camionisti. Circa duecento persone.
La Marmorica è tornata indietro, ma, manovrando male, ha sbattuto in banchina, provocando un po' di paura tra i viaggiatori che hanno cominciato a tempestare la capitaneria di telefonate. Scesi a terra dopo un’ora, hanno raggiunto l’isola con grande ritardo
I fatti. La nave si è staccata dal molo in orario. Dopo pochi minuti, ancora all'interno delle acque del porto, le luci sono diventate intermittenti fino a spegnersi. Durante la manovra, sembra che il comandante abbia perso la propulsione a prora. Necessario non scarrocciare e tornare indietro, per ormeggiare al pontile Magona Sud.
«Guasto - spiega il comandante del porto, Martino Rendina - che i tecnici hanno a lungo valutato».
Perché la botta sul molo? «Difficoltà di manovra – risponde Rendina – per questo c’è una piccola rientranza della lamiera, un urto che parzialmente ha interessato la rampa. Marmorica è riuscita ad attraccare grazie agli ormeggiatori e al rimorchiatore Tito Neri IX, in completa sicurezza». Rendina ha seguito le operazioni in diretta, dalla banchina Magona Sud.
Appena possibile i passeggeri sono scesi a piedi (circa un'ora dopo il black out elettrico), essendo ancora incerte le condizioni della rampa.
Sbarcate le auto, mentre i mezzi pesanti sono rimasti a bordo per sicurezza.
«I viaggiatori – assicurano dalla Toremar – sono ripartiti in aliscafo alle 8,40 o con la prima nave Moby alle 9. Anche tutti i mezzi, compresi i camion sono imbarcati per l’Elba entro le 9,30».
Perché dopo le verifiche del Rina sulla rampa di poppa anche i camion avevano lasciato il garage della Marmorica.
Fino a tarda sera è rimasto a bordo personale della capitaneria di porto, ingegneri del Rina, ispettori e tecnici Toremar per valutare i danni e la possibilità della ripresa del servizio.
Sull’avaria il consigliere Luigi Coppola (Udc) ha fatto subito un’interpellanza al sindaco Anselmi sollecitando «chiarezza su quanto accaduto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
