Sicurezza
«Montomoli, uomo giusto per Toremar»
Dopo le indiscrezioni arriva la conferma di Achille Onorato: l’ex segretario dell’Autorità portuale è il nuovo presidente
PORTOFERRAIO. «Questa responsabilità mi emoziona, Toremar ha fatto la storia del nostro mare». Sono le prime parole ufficiali di Stelio Montomoli da nuovo presidente della compagnia di navigazione ex-statale, finita da pochi mesi - con la chiusura del percorso di privatizzazione - nell’orbita dell’armatore Vincenzo Onorato. È stata la stessa Toremar, con una nota diramata ieri pomeriggio, a confermare le indiscrezioni riportate sulle pagine de Il Tirreno. Stelio Montomoli, piombinese di 69 anni, è la persona nominata dalla società per prendere il posto lasciato da Angelo Roma.
Montomoli è membro del consiglio di amministrazione di Toremar dall'inizio del 2012. In passato è stato il primo segretario generale dell'Autorità Portuale di Piombino. Incarico poi lasciato a Paola Mancuso nel 2005. La famiglia Onorato ha deciso di puntare sulla sua esperienza per riempire il vuoto lasciato da Roma. «Ho riflettuto a lungo sulla proposta che mi ha fatto Vincenzo Onorato – racconta il nuovo presidente di Toremar – in un primo momento ho cercato di resistere, ma poi ho accettato anche per non tradire una lunga amicizia».
Montomoli sale ai vertici di una compagnia di navigazione che sta vivendo un momento delicato e sta muovendo i primi passi dopo la privatizzazione. Le dimissioni di Roma hanno lasciato il segno, così come lo ha lasciato la bufera innescata con il licenziamento del responsabile dell’area tecnica Rutilio Cesari. Montomoli, fresco di nomina, preferisce non entrare nel merito di questi problemi. «Non sono ancora arrivato – spiega – e prima di rilasciare dichiarazioni sono abituato a discutere collegialmente con chi mi è vicino».
Già dalla prossima settimana Montomoli sarà operativo. «La strada indicata da Onorato sul miglioramento della qualità dei servizi è quella giusta – dice – attendiamo che l’Oglasa torni dal cantiere e a breve arriverà il nuovo mezzo veloce». Ma quando si chiede se con Onorato ai vertici sia di Moby che di Toremar, non vi sia il rischio di monopolio, la risposta di Montomoli è immediata. «C’è un contratto di servizio con la Regione, ci sono regole chiare – sostiene – se mi sento un uomo di garanzia tra la società e la Regione? Lo sarò, anche nell’interesse dei marittimi e di tutti gli utenti».
La “benedizione” di Montomoli arriva con le parole di Achille Onorato, amministratore delegato di Toremar: «Confidiamo che il nuovo presidente potrà dare un importante contributo al futuro della nuova Toremar – spiega – grazie alle sue eccellenti competenze e alla grande esperienza nel settore del trasporto marittimo». Nel Cda Toremar entrerà un altro piombinese, Giuseppe Contrani.
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