Sicurezza
Il genio del cocktail ucciso da un infarto
Enrico Clores, 48 anni, era bar manager nei migliori resort della costa. Dopo Riva degli Etruschi aveva lanciato il Mariva
FOLLONICA. Aveva sentito che il suo corpo non mandava i segnali che avrebbe voluto lui. Era tornato dal lavoro alle due di notte ed era andato a dormire. Poi si era svegliato, si era alzato dal letto.
«Torno dieci minuti a dormire», ha detto alla moglie Cristina. Si è accasciato subito dopo, ucciso da un infarto fulminante.
Enrico Clores, 48 anni, era ormai esanime quando il medico del 118 chiamato da sua moglie è arrivato nella casa di via Parri, in pieno centro.
Non ha più ripreso conoscenza, dopo quel malore fatale che lo ha ucciso nella sua abitazione, dove viveva con la moglie e con il figlio Lorenzo, di appena 12 anni.
Era conosciuto da tutti a Follonica come in Val di Cornia dove a lungo aveva lavorato facendosi da tutti apprezzare per la professionalità. Il suo nome infatti era arrivato negli anni ben lontano dai confini della città del Golfo. L’ultimo incarico ricoperto era alla Fattoria la Principina di Grosseto come bar manager.
Incarico che fino a pochi anni fa aveva ricoperto anche a Riva degli Etruschi, l’esclusivo resort a San Vincenzo dove aveva visto nascere e fatto crescere il Mariva, complesso di bar e ristorante dentro il villaggio diventato subito punto di riferimento della movida che conta.
Clores, madre di origini brasiliane, aveva cominciato la sua carriera come barman. Ma presto era diventato altro: insegnante negli istituti alberghieri, fiduciario regionale dell’Aibes dal 2002 al 2008, l’associazione italiana dei barman e presidente nazionale dell’Aibes promotion.
Nella sua lunga carriera, lui, non aveva tralasciato nemmeno le sue grandi passioni, come quella per il ballo da sala.
Ma il lavoro era stato il centro della sua vita, insieme alla sua famiglia. L’anno scorso, tra l’incarico a San Vincenzo e quello a Grosseto, il quarantottenne aveva anche fatto qualche esperienza all’estero. Perché di imparare, diceva sempre lui, non si finisce mai.
E infatti, dall’americano al mojito, dai gin tonic preparati con arte ai Bellini, Clores aveva fatto il salto davanti al bancone, nel ruolo di direttore di bar e sale.
La notizia della morte di Enrico Clores ieri ha fatto rapidamente il giro del comprensorio. Nei locali di San Vincenzo e Follonica gli occhi di tanti barman cresciuti con il mito di quell’uomo professionale ma sempre sorridenti, erano lucidi.
In tantissimi, questa mattina, saranno alla chiesa di San Leopoldo a Follonica per l’ultimo saluto. Il corteo funebre, quelle pochissime centinaia di metri che separano la sua casa dalla chiesa, partirà alle 9.
Le condoglianze, ieri, sono arrivate alla famiglia di Clores e anche al direttivo dell’Aibes da tutta Italia. Per quell’uomo nato con lo shaker in mano che presto però è diventato bar manager, dirigente del buon bere e perfetto padrone di sala nei migliori resort di mezza Italia.
(ha collaborato
Paola Villani)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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