Il Tirreno

«Autostrada, il Pd lavora per il no al pedaggio»

Il segretario Fabiani accusa partiti e liste civiche contrarie all’opera «Invece di chiacchierare s’impegnino con noi per la soluzione dei problemi»

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PIOMBINO. «Se l’intento di un gruppo di politici locali che si sono ritrovati per ribadire la propria contrarietà rispetto al completamento dell’autostrada tirrenica è quello di informare i cittadini, occorre che l’informazione sia completa altrimenti diventa disinformazione e in quel caso non avrebbero certo fatto un buon servizio ai cittadini».

Così Valerio Fabiani, segretario del Pd commenta la presa di posizione di Sel, Idv, Ascolta Piombino, Prc, Pdci e liste civiche, che si sono organizzati in un coordinamento per contrastare la trasformazione della Variante Aurelia in autostrada.

«Il Pd della Val di Cornia – dice Fabiani – è stato il primo partito del territorio a essere perfino sceso in piazza insieme ai sindaci per chiedere che il progetto proposto da Sat tenesse conto delle reali esigenze dei cittadini e soprattutto dei lavoratori e delle imprese locali. La prima di queste esigenze è indubbiamente collegare il territorio alla principale viabilità nazionale e internazionale completando la Tirrenica e realizzando la 398 fino al porto di Piombino».

Fabiani ricorda poi che il Pd ha chiesto «un’esenzione per i residenti capace di garantire il diritto alla mobilità in quei territori nei quali non è presente un’adeguata viabilità alternativa e in cui l’attuale variante Aurelia rappresenta l’unica strada di accesso anche a servizi fondamentali come scuole e ospedali. A differenza di altri, incalza Fabiani, non ci siamo limitati a denunciare un problema ma ci siamo messi a lavorare». Gli esempi citati: «Nel 2010 il Comune di Piombino ha promosso e ottenuto la firma di un Protocollo con Stato, Regione, Provincia, Autorità portuale e Camera di commercio che metteva nero su bianco l’impegno di tutti i soggetti interessati per la realizzazione di tutto il tratto della 398 fino al porto; con quel protocollo la Regione ha rinnovato quell’impegno attraverso precise prescrizioni alla Sat contenute in una delibera del mese scorso e ha scelto di stanziare 20 milioni per contribuire a finanziare l’opera. I parlamentari toscani del Pd di concerto col presidente della Regione Rossi si sono attivati, attraverso una risoluzione parlamentare per impegnare il governo, fra le altre cose, a prevedere l’esclusione del pedaggio per il transito dei veicoli di cittadini e imprese residenti, utilizzando i proventi di una parte della quota di concessione e percentuale dai pedaggi che deve corrispondere Sat ad Anas, e utilizzando anche quelle forme di agevolazioni economiche e quegli stanziamenti a fondo perduto contenuti nell’ultima legge Finanziaria 2012 per le infrastrutture finanziate da soggetti privati».

«Grazie alla nostra iniziativa – sottolinea il segretario del Pd – l’opera oggi è stata inserita fra quelle defiscalizzabili per non dare alibi alla Sat e per consentirgli di rispettare le prescrizioni della Regione rientrando nei costi complessivi dell’intervento e adesso ci aspettiamo che il Governo, cui spetta l’ultima scelta, sia coerente».

«Dal momento che non siamo gli unici a far parte della maggioranza che governa la Regione e non siamo i soli ad avere rappresentanti in Parlamento – conclude Fabiani – auspichiamo che anche tutti gli altri che tardivamente si sono accorti che ci sono dei problemi da risolvere, finiti i volantinaggi e i banchetti si mettano a lavorare. Di certo non saremo noi a rifiutare un loro aiuto che, purtroppo, fino a oggi non è pervenuto».

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