Il Tirreno

Via alla mobilitazione contro l’autostrada Sat

di Nicola Stefanini
Via alla mobilitazione contro l’autostrada Sat

Partiti, liste civiche e movimenti si uniscono per informare i cittadini e per iniziative finalizzate a bloccare la trasformazione della Variante

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PIOMBINO. Basta baratti con altre opere e trattative come quella sui pedaggi, e soprattutto basta silenzi; il nuovo slogan è “no all’autostrada inutile”. È con questo nuovo piglio barricadero che partiti, liste civiche e movimenti in posizione di forte critica verso l’autostrada della Sat si sono uniti per dare vita a un’azione comune, a una mobilitazione che abbia intanto come primo obiettivo quello di informare i cittadini.

«Qui in Val di Cornia nessuno parla di questa opera – dice Carla Bezzini, coordinatrice di Sel, in conferenza stampa – che non porta benefici ai cittadini ma è solo una speculazione finanziaria a vantaggio di Sat, Benetton, Caltagirone, cooperative rosse e Monte dei Paschi. In altre zone dove passerà l’autostrada il dibattito c’è e l’argomento è al centro dei consigli comunali, qui invece no. Un silenzio che intendiamo rompere informando la gente e facendo di tutto per portare il dibattito nei consigli comunali».

Con Bezzini partecipano alla conferenza stampa Andrea Serni e Marco Mosci dell’Idv, Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino, Luciano Giannoni dei Comunisti italiani; ma alla mobilitazione aderiscono anche Rifondazione comunista, il Coordinamento No Sat e le liste civiche Comune dei Cittadini di Campiglia, Forum di San Vincenzo e Uniti per Suvereto. Tutti insieme hanno indetto un’assemblea pubblica per domani sera alle ore 21 alla sala del quartiere Perticale.

I temi che saranno trattati in assemblea sono stati tratteggiati già ieri nell’incontro con la stampa. «La Sat – dice ancora Bezzini – ha man mano disatteso tutte le promesse e gli impegni che aveva preso: non realizzerà le complanari, non ci sono esenzioni sul pedaggio, non c’è nemmeno la certezza che venga realizzata la prosecuzione della strada 398 e certamente non arriverà fino al porto. Insomma, l’unica cosa certa è che l’autostrada, realizzata come vuole la Sat, porterà disagi e maggiori costi per i cittadini rendendo a pagamento, e carissima, la Variante Aurelia che adesso è gratis».

«Un’autostrada così – dice Serni – dalle nostre parti non serve a nulla, ricalca pari pari la Variante che funziona bene, ci sono pochi incidenti e il traffico non è mai caotico. L’unico tratto che servirebbe è quello da Fonte Blanda a Civitavecchia, dove la viabilità adesso è pericolosa, ma questo la Sat non lo prende nemmeno in considerazione per ora, non c’è nemmeno il progetto. La gente deve sapere a cosa va incontro: traffico che per non pagare il pedaggio tornerà sulla vecchia Aurelia ed è facile immaginare il caos soprattutto a San Vincenzo e Venturina».

Le azioni, anche politiche, da portare avanti le anticipa Riccardo Gelichi. «Legando la realizzazione della strada 398 a quella dell’autostrada – dice – Piombino si è impiccata. La 398 deve essere voluta e fatta a prescindere dall’A12, se c’è da incatenarsi a turno a Montecitorio per questo obiettivo, io sono disponibile. Piombino, con l’attuale piano della Sat, invece di avere un vantaggio pagherà due volte: perché i cittadini pagheranno il pedaggio e perché non avremo la 398 fino al porto. Su queste cose – aggiunge Gelichi – ci sono stati troppo pressappochismo e troppi annunci a effetto; basti ricordare che secondo uno di questi annunci ad aprile 2012 dovevano aprire i cantieri della strada 398!».

E dunque, via alla mobilitazione, anche se un po’ tardiva come ammettono gli stessi promotori, perché intanto la costruzione dell’autostrada sul tracciato della variante Aurelia avanza, anche se i cantieri sono distanti ancora alcuni anni dal territorio della Val di Cornia. Il primo obiettivo delle forze coalizzate è portare il dibattito nei consigli comunali con un documento che metta nero su bianco la totale contrarietà a questo tipo di autostrada. Poi ci sarà una raccolta di firme per fermare il progetto, volantinaggi e altre iniziative di informazione sia in città che in tutta la zona, anche in collegamento con le altre forze e gli altri gruppi anti-autostrada delle zone interessate dal progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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