Sicurezza
Porto Azzurro, i “papisti” non deludono
Luca Simoni supera Massimo Correani e viene eletto sindaco, buco nell’acqua per le liste di Cecchi e Agarini
PORTO AZZURRO. La frammentazione logora chi non è già al comando. Ancora una volta la tesi è stata confermata dai fatti. Anzi dai voti. Sì perché la corsa a quattro liste - autentica novità a Porto Azzurro - ha premiato chi ha amministrato il paese negli ultimi dieci anni. Luca Simoni e la sua lista civica La Vela hanno sgombrato il campo da tutte le incertezze pre-elettorali e hanno raccolto la bellezza di 1.020 preferenze, staccando di 266 lunghezze la lista di centrosinistra Vivere Porto Azzurro guidata da Massimo Correani, l’avversario più consistente che ha dato battaglia allo schieramento “papista”.
Si pensava che le quattro liste, con l’Ancora in testa e le agguerrite “amazzoni” di Porto Azzurro Libero Pensiero di Agarini, potessero rosicchiare qualche voto a destra. E invece le liste alternative hanno fallito, mettendo insieme qualcosa come 179 voti (8,44%) e 157 voti (7,44%) e spianando la strada al duello tra Simoni e Correani. Alla fine La Vela l’ha spuntata con il 48,36% dei voti contro il 35,75%. Un distacco importante, forse superiore alle attese che erano rese incerte anche dall’alto numero di astenuti. Rispetto al 2007, infatti, si è presentato alle urne il 5,5% di elettori in meno.
È stata una vittoria convincente quella di Luca Simoni che, già a caldo, non si è dimenticato di ringraziare chi questa stessa vittoria - è inutile negarlo - l’ha quanto meno facilitata. Ancora una volta, infatti, lo zoccolo duro dell’elettorato di Porto Azzurro non si è dimenticato del padre padrone Maurizio Papi che ha fatto la parte del leone nella lista guidata da Simoni. Il sindaco uscente, infatti, ha raccolto la bellezza di 350 preferenze, issandosi come il candidato più votato in questa tornata elettorale elbana. «Gli elettori ci hanno premiato – ha detto Luca Simoni – quale sarà la prima cosa che farò da sindaco? Non ho una prima cosa da fare, devo solo continuare a portare avanti il lavoro che abbiamo svolto fino ad ora e che la cittadinanza ha dimostrato di condividere». Continuità, insomma. E non il cambiamento portato avanti sia da Correani che da Cecchi, la stessa voglia di cambiare che, seppur emersa prima delle elezioni, non si è sfogata come qualcuno si sarebbe aspettato nelle urne.
Così Porto Azzurro, alla stregua di Marciana Marina, ha confermato di essere un’isola felice del centrodestra che, tra fallimenti berlusconiani e imbarazzi leghisti, ha preso schiaffi un po’ in tutta Italia.
Simoni non ha fatto bene come Papi, che nel 2007 sconfisse Mazzerbo con il 72,58% dei voti. Ma ha vinto nettamente e ora può festeggiare.
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