Il dolore
I proprietari stanno coi sindaci
Asppi mobilitata per cambiare l’imposta sugli immobili
PIOMBINO. Per tutte le sedi A.s.p.p.i. toscane è iniziata la campagna di mobilitazione per la modifica delle norme sull’Imu. In piena solidarietà con ’azione dei sindaci e della organizzazione Anci dei comuni italiani.
I proprietari di immobili toscani vogliono farsi carico «della sciagurata crisi economica del Paese ma chiedono una revisione nel senso di una maggiore flessibilità ed equità fin dal riconoscere l’Imu non come un’imposta comunale ma statale perché di fatto ai Comuni non viene data autonomia nella sua applicazione», scrive l’associazione dei piccoli proprietari immobiliari per la quale questo genera forti rigidità e pesanti conseguenze per i cittadini più svantaggiati sui territori.
«Da tenere presente – aggiunge – che nonostante il forte gettito complessivo a livello locale dell’imposta, per il fatto che la maggior parte (oltre il 50%) sarà destinata allo Stato (anche sotto forma di tagli ai trasferimenti) non si avranno ricadute sui territori e non saranno garantiti quei servizi per i quali era stata promossa l’imposta. Tutto ciò aggraverà il risultato. Col “sequestro” di più del 50 per cento da parte dallo Stato, si perderà localmente oltre il 27 per cento delle risorse entrate l’anno scorso nelle casse dei Comuni grazie all’Ici».
«Al contrario - si prosegue - la pressione fiscale sugli immobili aumenterà del 133 per cento in Toscana. Queste considerazioni ci spingono ad aderire con spirito di totale solidarietà alla campagna di mobilitazione dei sindaci e ad appoggiarla».
«Appoggiamo - spiega il coordinatore Siro Grassi - anche la proposta di far decadere le sanzioni a carico dei cittadini in caso di errore e la loro disponibilità, a rinunciare a tutti i trasferimenti statali in modo proporzionale alle entrate dell’Imu, a condizione che queste rimangano per intero sui territori, anche perché così come approvata, l’Imu risulta in palese contraddizione con il federalismo municipale. E questo dovrà comportare un chiarimento tempestivo per evitare che l'intero sistema del fisco locale subisca pericolosi contraccolpi».
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