Il Tirreno

«Stop agli allarmismi sull’Unione»

«Stop agli allarmismi sull’Unione»

Orsini replica a Peria dopo le critiche al piano di successione dell’ente

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PORTOFERRAIO. «Evitiamo falsi allarmismi». A dirlo è il commissario straordinario all’Unione dei Comuni, Gabriele Orsini, che risponde all’allarme lanciato dal sindaco Peria sul nodo del piano di successione dell’ente.

«Capisco che gli eredi possano avere qualche mal di pancia – dice Orsini – ma mi preme precisare che non si tratta di 4 milioni addebitati ai Comuni ma il contrario. Dalle stime sulle intricate vicende del passaggio dal Consorzio Acquedotti Elbani alla Comunità Montana e poi al Cigri ed infine all’Asa, con il relativo contenzioso, risulta che i Comuni dovrebbero avere un saldo attivo di circa 4 milioni che potranno essere incassati solo con un- azione decisa sia verso gli utenti, sia nei confronti delle aziende che si sono succedute».

Il commissario ammette tuttavia l’esistenza di «altre diversità di vedute sull’attribuzione dei debiti e dei crediti ai tre eredi – dice – ovvero la Provincia, i Comuni e il Consorzio di Bonifica in quanto, come ho avuto modo di specificare agli eredi in varie occasioni, l’Unione aveva un unico bilancio. Mi rendo conto del disagio che il piano di successione potrà creare soprattutto alla Provincia che dovrà assumersi l’onere di 26 dipendenti, poi al Consorzio Alta Maremma con 6 dipendenti da assumere e infine ai Comuni con tutte le problematiche accennate, ma forse è meglio, per non continuare a tenere in vita un fantasma giuridico che assorbe soldi, approvare il piano, estinguere l’ente e poi eventualmente dirimere fra gli eredi, tre enti pubblici, eventuali e future controversie».

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