Sicurezza
Dai rifiuti al compost, la nuova sfida di Esa
Distribuiti centinaia di contenitori alle aziende: l’obiettivo è ridurre il materiale conferito in discarica
PORTOFERRAIO. Raccolta di organico di qualità, ecotassa più bassa e meno e rifiuti da smaltire in discarica. Sono gli obiettivi che Esa intende perseguire, partendo da Portoferraio almeno prima dell’inizio dell’estate. Di che cosa si tratta? Una sorta di ciclo completo dei rifiuti organici come all’Elba, fino ad ora, non si è mai visto. Esa ha distribuito alle grandi aziende di commercio e ai maggiori magazzini di distribuzione, ma anche ai centri commerciali, ristoranti e pizzerie delle grandi compostiere in cui saranno depositati i rifiuti e materiale organico (quali scarti alimentari, alimenti deteriorati, avanzi, stoviglie di materiale biodegradabile, shoppers in materiale biodegradabile e anche tappi di sughero), perché inizi il ciclo della trasformazione dell’organico in compost.
Lo stoccaggio di quanto raccolto avverrà direttamente nell'impianto del Buraccio, dove, all'interno di apposite vasche stagne, saranno depositati per brevissimo tempo i rifiuti organici in attesa di essere miscelati con la matrice verde (ligniocellulosica).
«Il vantaggio che si ottiene – dice Ilio Pisani, presidente di Esa – è notevole. In primo luogo si alzerà il livello di raccolta della differenziata che nella nostra isola è davvero molto basso per portarlo almeno allo standard regionale che è attorno al 65%. Il secondo vantaggio è l’abbassamento dei costi (i rifiuti raccolti sull’Isola d’Elba non andrebbero più nelle discariche del comprensorio ma sarebbero trattati al Buraccio). Terzo il contributo che si può dare all’agricoltura al termine della fase di trattamento dell’organico: il materiale così trattato potrebbe essere usato in agricoltura, in viticoltura come fertilizzante o anche semplicemente steso sui giardini».
Un ciclo virtuoso del rifiuto, quindi, anche se non è finita. Esa pensa infatti di poter estendere il servizio anche negli altri comuni dell’Elba. «Ci siamo posti questo obiettivo prima della fine di Esa – conclude Pisani – vogliamo consegnare al prossimo gestore unico un’azienda che sia in grado di sopperire al meglio alle richieste dell’Elba».
Luigi Cignoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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