Sicurezza
Assegnati i lavori per ricostruire le dune
Saranno due imprese di Orbetello ad eseguire l’intervento contro l’erosione che sta divorando la Costa est
PIOMBINO. Sarà un’associazione temporanea d’imprese, formata dalla “Albiati srl” e la “Perna Elio & C. srl” di Orbetello, ad eseguire il ripristino morfologico del sistema dunale e retrodunale del litorale della costa est che va da Torre del Sale a Carbonifera. L’amministrazione provinciale ha provveduto nei giorni scorsi ad aggiudicare i lavori per circa un milione di euro. Per arrivare a questo punto ci sono dovuti diversi anni, solo il progetto definitivo risale all’ottobre 2010. Da allora è passato un anno e mezzo e l’erosione costiera si è mangiata una fetta importante di costa. Tanto che in alcuni punti la sabbia è stata sostituita dai sassi e la linea di riva ha avanzato di diversi centimetri. I lavori veri e propri entreranno nel vivo ad ottobre, appena chiusa la stagione balneare. Per contratto lo stop da rispettare va dal primo maggio al 30 settembre, in modo che gli stabilimenti balneari possano svolgere il loro lavoro in tranquillità. Piccoli interventi potranno comunque essere autorizzati dalla Provincia, specie in quelle aree del parco che non ostacolano la balneazione, in modo da accorciare i tempi di realizzazione, stimati in 360 giorni. Solo per l’allestimento del cantiere saranno necessarie tre settimane. I lavori da mettere in atto consistono nella salvaguardia della duna con apposite barriere frangivento che si estenderanno per oltre un chilometro. Si tratta di piccole palizzate in vimini poste ai piedi della vegetazione, direttamente sulla spiaggia. Saranno anche chiusi alcuni degli accessi oggi fruibili e quelli che rimarranno aperti saranno caratterizzati dalla presenza di camminamenti di legno, destinati ad un uso turistico, in modo da tutelare l’ambiente dalla pressione antropica. Importante sarà il complesso d’interventi nel retroduna: qui si cercherà di recuperare quella sabbia che oggi è presente per riversarla sulla spiaggia e bonificare lo stato attuale dei luoghi, in modo da valorizzare (e rafforzare) le barriere esistenti. Si cercherà di valorizzare l’ambiente, attraverso l’utilizzo dell’ingegneria naturalistica che, da un lato, prevede la costruzione di barriere con legno del posto e sabbia, dall’altro,l’impianto di specie tipiche del luogo.
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