Sicurezza
«Piano di successione irricevibile»
Peria: troppi errori commessi per definire l’eredità dell’ente
PORTOFERRAIO. «Un piano troppo oscuro in alcune delle sue parti». È un giudizio netto quello che il sindaco di Portoferraio Roberto Peria dà sul piano di successione presentato dal commissario dell’Unione dei Comuni Orsini in Regione e che attende a giorni il decreto dell’ente fiorentino per divenire operativo. Il piano è, di fatto, l’ultimo passo che definirà l’estinzione dell’ente, ricostruendo gli attivi e i passivi da attribuire ai Comuni e agli altri enti coinvolti nella successione dell’ente. Ma, ancor prima del decreto regionale c’è già chi esprime dubbi sulla correttezza del piano. «Orsini ha ereditato una situazione complicata e ha lavorato con serietà e abnegazione – commenta il sindaco di Portoferraio Roberto Peria – ma non possiamo non rilevare che nel piano di successione ci sono troppe lacune ed inesattezze. Alcuni dati sono palesemente sbagliati e, ad esempio, alcuni crediti a favore dei Comuni sono, al contrario, attribuiti alla Provincia».
In questi giorni gli uffici contabili dei Comuni stanno cercando di chiarire aspetti tecnici decisivi, a partire dalla complicata eredità lasciata da Cigri sulla gestione idrica. Secondo quanto si apprende le cifre che verrebbero a mancare ai Comuni, in base al piano di successione, oscillerebbero tra i 4 e i 5 milioni.
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