Il Tirreno

Cucciolo di daino adottato dalle mucche e salvato

di Cecilia Cecchi
Cucciolo di daino adottato dalle mucche e salvato

La natura si dimostra tutt’altro che matrigna in un allevamento tra i boschi, vicino al santuario della Madonna del Frassine

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SUVERETO. Al famosissimo cerbiatto Bambi – protagonista dello storico cartoon Disney – lo accomuna, senza dubbio, la scomparsa della mamma in tenerissima età. Ma c’è un baby daino che una mamma, anzi più di una e di dimensioni senza dubbio più ragguardevoli dell’originale, è riuscito a trovarsele tra le mucche di un allevamento vicino al Frassine.

È la natura che si dimostra tutt’altro che matrigna, animali diversi si aiutano e il piccolo non muore; evento che affascina quanti hanno la possibilità di assistere e che ha il sapore del “miracolo”: visto dove siamo, ci sta tutto.

Al Frassine resistono ampie zone incontaminate. Terra preziosa visto che qui si trova il santuario della Madonna .

Sulla strada che da Suvereto (Livorno) conduce a Monterotondo (Grosseto), questo santuario è tra i più conosciuti della Maremma: vi si conserva una statua lignea della Madonna del Frassine che la tradizione vuole scolpita in cedro del Libano.

«I primi racconti di questo cucciolo, all’inizio non meglio identificato, che belava nel bosco, risalgono a un paio di mesi fa - racconta Luciano Fidanzi, operaio di professione, ma con la grande passione di fotografare la natura e i suoi “abitanti”, gli animali selvatici (ha realizzato anche l’immagine del daino con la mucca) – Un cacciatore che andava a pulire il capanno sentiva il pianto dell’animale, ma pur facendo delle ricerche, non era riuscito a risalire da dove venisse».

Evidentemente il cucciolo si stava avvicinando al margine del bosco, forse attratto anche dal muggito delle mucche da latte, al pascolo nelle vicinanze. «Di lì a poco – prosegue Luciano – ci siamo accorti che un piccolissimo daino era riuscito a entrare all’interno del recinto della mandria». Insomma era scattata l’adozione. Daino coi vitellini, fratelli di latte.

«Certo il cucciolo non sarebbe sopravvissuto – commenta Luciano – se le mucche non l’avessero nutrito. Uno spettacolo fermarsi a guardare quello che succede, sempre senza essere visti perché altrimenti il cucciolo si nasconde e le mucche lo coprono». Non è sempre così: il daino si è abituato al guardiano della mandria, quando va a governare gli animali gli va incontro, gli resta vicino.

«Il daino dorme e mangia insieme alle mucche sta crescendo a vista d’occhio» conclude Luciano.

Storia bellissima di per sè e il cucciolo resterà al sicuro finché sarà insieme alle “sue mamme”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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