Sicurezza
Con l’Orto dei Frati la città ha un nuovo parco
Tanta gente ed emozione per l’inaugurazione, ci sono già i genitori che chiedono qualche gioco in più per i bambini
PIOMBINO. La folla impaziente dietro il cancello, il sole a picco dopo essersi nascosto per tutta la mattina.
Sono le 11 e 30 in punto quando l'assessore ai lavori pubblici Lido Francini prende la parola, motiva l'assenza del sindaco (in Regione per discutere le operazioni legate alla Concordia) e poi passa a ricostruire la storia del parco ormai pronto davanti agli occhi di centinaia di cittadini.
«L'iter di quest'opera inizia nel 2006 – ricorda l'assessore e vicesindaco – con fasi di lavoro lunghe, che però sono riuscite a restituire alla città un terreno di 6000 metri quadri. Ringrazio il Wwf, che è stato il primo a suggerire di destinare questa zona a un parco pubblico».
Seguono frate Paolo Fantaccini, padre provinciale dell'Ordine dei Frati Minori («è importante che in questo luogo rimanga la memoria del frate a cui è intitolato, Fiorenzo Locatelli»), il vescovo Carlo Ciattini («il giardino per noi cristiani ha un significato forte, laddove c'è la possibilità di costruire il bene la terra rifiorisce») e Lorenzo Fiaschi, ex bambino ormai diciassettenne che nel 2006 faceva parte del Consiglio della Città dei Bambini dal quale partirono spunti importanti per il parco.
Presenti gli assessori Tempestini, pubblica istruzione, Francardi, urbanistica, il dirigente del primo circolo Grassi, oltre a molti insegnanti e a quasi tutti i sacerdoti delle parrocchie. Quasi mezzogiorno. Frati e autorità si portano davanti al nastro con i colori della bandiera italiana. Francini e il giovane Lorenzo tengono in mano le forbici, si chinano e fanno cadere l'ultimo limite che separa la città da quello che fino a quel momento era stato uno dei suoi vivi desideri.
Il parco si riempie in pochissimi minuti. I bambini si lanciano verso i prati e i giochi, gli adulti (genitori, nonni, ma anche tanti curiosi) s'incamminano lungo il sentiero di cemento che divide il giardino a metà.
L'opera tanto sognata è finalmente realtà. Certo, qualche albero in più non avrebbe guastato, pensa qualcuno osservando quanto il parco sia soleggiato. «Adesso che è maggio questo verde può anche bastare - commenta - ma cosa succederà quando saremo a luglio?». Anche i giochi, fanno notare alcuni genitori, potrebbero essere qualcuno in più.
Ci sono uno scivolo, un'altalena e una struttura per arrampicarsi: se i piccoli frequentatori del parco saranno tanti quanti questa mattina sembra promettere, «difficilmente - nota qualche genitore - potranno bastare».
Il corteo ha oltrepassato la metà del giardino. Quasi all'altezza del secondo ingresso, quello che si affaccia all'inizio di via Pascoli, la casetta adibita ai servizi igienici mostra con fierezza i pesci in ceramica delle sue pareti esterne. «Sono un'opera dell'artista Deborah Ciolli - spiega Francini - che il Comune ringrazia profondamente per il contributo».
Il parco ha ormai preso vita, con i ragazzi che lo percorrono e lo toccano con una confidenza che si ha con le cose che esistono da sempre. Neanche si accorgono che l'ufficialità si è spostata fuori dal cancello, in via padre Giustino Senni, per la benedizione della statua di San Francesco, ultimo atto solenne dell'inaugurazione.
La cerimonia fa calare il suo sipario, le autorità si allontanano, mentre il giardino ancora risuona delle grida dei bimbi e del frastuono dei loro giochi. La nuova storia dell'Orto dei Frati è già cominciata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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