Il Tirreno

Ancora uno stop dei lavori alla Gattaia

di Antonella Danesi
Ancora uno stop dei lavori alla Gattaia

Trovati residui di idrocarburi da bonificare nell’ex deposito. Marini: «Altri ritardi, la situazione è gravissima»

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PORTOFERRAIO. Ancora problemi per la Gattaia. I lavori in atto al Bastione delle Fascine, all’ingresso di Portoferraio, sono sospesi perché sono state trovate tracce di inquinamento di tipo storico da idrocarburi durante gli scavi. Inquinamento che rende necessaria una bonifica dell’area. Intanto il cantiere è chiuso dal 27 marzo scorso.

Uno stop che non è passato inosservato ai consiglieri di opposizione a Portoferraio. «La situazione è di una gravità inaudita – affermano Roberto Marini, Riccardo Nurra e Carlo Burchielli – la zona viene chiamata Cala Depositi ed era quindi prevedibile la presenza di idrocarburi». Quindi secondo i consiglieri di Gente Comune le responsabilità dei ritardi sono da attribuire alla Provincia ma anche al Comune di Portoferraio e del suo sindaco che «permette – puntualizzano – che la città sia offesa in questo modo e che si affronti la stagione estiva con un’immagine simile ad un teatro di guerra».

La bonifica, come fa sapere la Provincia di Livorno, spetta al Comune di Portoferraio in quanto proprietario dell’immobile. «Non abbiamo mai condiviso un recupero della zona così fatto – continuano i consiglieri di Gente Comune – e questa situazione non fa che confermare l’ errore commesso da questa amministrazione e dalla Provincia che si sono trincerati dietro l’unico recupero possibile ammesso dalla Soprintendenza». Ma la situazione dovrebbe essere risanata entro breve tempo perché è già stata convocata la conferenza dei servizi per definire il piano degli interventi di bonifica. L’area interessata dall’inquinamento è molto ristretta e, una volta valutato il preventivo presentato dalla ditta Frangerini esecutrice di lavori, il Comune potrà dare il via all’intervento i cui tempi previsti non superano la settimana. E da qui riprenderanno i lavori della Provincia di Livorno che conferma di avere tutto l’interesse a terminare quanto prima quella che dovrà diventare la stazione di accoglienza turistica della città, ora circondata da ponteggi e reti che delimitano il cantiere.

«Appena sarà terminata la bonifica – conferma Catalina Schezzini, assessore provinciale – riapriremo il cantiere per terminare il prima possibile i lavori di ricostruzione».

Alla luce dei diversi problemi che hanno costretto il cantiere a ripetuti stop i lavori continueranno anche durante l’estate. Ma i consiglieri di Gente Comune vanno oltre. «Chiediamo – terminano – che sia anche verificata la messa in sicurezza del cantiere, cercando di dargli un aspetto decente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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