Il Tirreno

Bilancio, avanzo di 612mila euro

di Paolo Federighi

S. Vincenzo chiude con oltre 100mila euro in meno del 2010 L’assessore Guidoni: «Troppi ritardi nell’incassare i crediti»

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SAN VINCENZO. Il bilancio consuntivo 2011 di San Vincenzo chiude con un avanzo di 612.831 euro, oltre 100mila euro in meno dell'anno precedente (725.740 euro).

«Il risultato 2010 - spiega l’assessore Franco Guidoni - derivò da una straordinaria pulizia dei residui in tutti i comparti, ma soprattutto in quello degli investimenti. Anche quest'anno è stata data dagli uffici una grande attenzione all'eliminazione dei residui che, salvo poche eccezioni, sono stati eliminati fino al 2009».

Dei 612.831 euro di avanzo, 68.710 sono di fondi vincolati, 348.683 di fondi per spese in conto capitale e 195.437 di fondi non vincolati.

«Devo far presente - sostiene l’assessore al bilancio - che tutti i possibili parametri deficitari dell'ente sono negativi ad eccezione di quello che si riferisce ai residui passivi, che sono superiori al 40% degli impegni della spesa corrente. Questo è dovuto al ritardo con il quale riusciamo, nonostante l'impegno profuso, ad incassare i nostri crediti nei confronti delle partecipate, degli assegnatari di lotti e degli altri debitori dell'ente. La giunta - prosegue - dopo aver preso atto di questi problemi, ha preso la decisione di concentrare in un solo ufficio gli adempimenti relativi alla riscossione. Questo dovrà portare ad un maggior controllo delle entrate e ad un attento monitoraggio delle stesse al fine di predisporre gli impegni e i pagamenti relativi entro tempi ragionevoli».

Secondo Guidoni, gli obiettivi principali di salvaguardare scuola, sociale e cultura sarebbero stati raggiunti, e rappresenteranno, inoltre, i cardini del bilancio di previsione che il Comune presenterà entro la fine di maggio. «Siamo in ritardo sul bilancio di previsione - ammette - ma purtroppo le decisioni governative non ancora definite (Imu, trasferimenti) incidono in modo significativo e hanno creato incertezze che ci hanno consigliato di ritardare questo adempimento, per evitare di avvalorare dati che sarebbero stati smentiti da successive decisioni».

L'ente, secondo Guidoni, ha rispettato nel 2011 il patto di stabilità e non ha fatto ricorso all'accensione di mutui né all'anticipazione di cassa. «In un periodo di grande difficoltà per l'intera economia - conclude Guidoni - l'essere riusciti a dare risposte ai nostri concittadini non è un risultato da poco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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