Il Tirreno

«Almeno fateci spendere le risorse che abbiamo»

di Luca Centini
«Almeno fateci spendere le risorse che abbiamo»

L’allarme di Peria nonostante il bilancio 2011 chiuso con un avanzo di 1,2 milioni Troppi gli interrogativi sull’Imu e sui tagli del 100% al fondo perequativo

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «E poi dicono che siamo spendaccioni». Il sindaco di Portoferraio è stanco di quello che lui stesso definisce una “caccia alle streghe” che il governo, a partire dall’Imu fino allo svuotamento dei fondi di perequazione, sta mettendo in pratica ai danni degli enti locali.

Ieri il sindaco ha presentato il bilancio consuntivo del 2011, approvato a fine mese dal Consiglio comunale. Un bilancio che, nonostante i tagli massicci ai trasferimenti statali, è stato chiuso con un avanzo di oltre 1 milione e 281mila euro, suddivisi in una parte di fondi vincolati e in un’altra (557mila euro) di risorse che il Comune potrà spendere liberamente. Il risultato, ottenuto sulla base di un attento controllo delle spese, non cancella però la preoccupazione per la stesura del bilancio previsionale del 2012, per il quale il Comune di Portoferraio, alla stregua degli altri enti locali, non ha ancora chiaro quante saranno le risorse finanziarie su cui poter puntare.

Il quadro. «Questo è il mondo in cui viviamo». Il sindaco Roberto Peria, con gli assessori Zini e Pellegrini, è un fiume in piena e - cifra dopo cifra - elenca le risorse che sono state negate al Comune nel 2011. «I tagli ai trasferimenti statali e regionali si aggira intorno al 67% in base all’introduzione del federalismo fiscale – dice – basti pensare che lo Stato ha ridotto i trasferimenti dagli oltre 2,2 milioni del 2010 ai 262mila euro del 2011, dalla Regione sono arrivati 411mila euro rispetto ai 416mila del 2010. Il Comune si è fatto carico del 75% dei costi degli asili nido e del 36% delle mense scolastiche, mentre le multe sono calate dai 560mila euro del 2010 ai 465mila del 2011. Dal 2005 ad oggi non sono aumentati i tributi comunali, mentre la spesa sociale è aumentata dal 2004 al 2011 del 70%.

Altro che Spending review. «Ridurre i costi? Mi ci scappa da ridere quando sento parlare di spending review». Roberto Peria usa l’arma dell’ironia per descrivere le spese effettuate dal Comune. «Per la rappresentanza ho speso nel 2011 la bellezza di 70 euro – commenta – 50 per i fiori a due ultracentenarie, il resto per un mazzo di fiori a due sposi. Il telefonino me lo pago da solo e però devo ammettere che abbiamo un auto blu. Questo sì. Una Grande Punto proprio di colore blu».

Risorse incerte. «Abbiamo rispettato i vincoli del patto di stabilità – ha detto Peria – registrando una differenza positiva di oltre 432mila euro rispetto all’obiettivo». Lo stesso patto di stabilità che impedisce però all’amministrazione di spendere i soldi che ha in cassa. Quattro milioni. Bloccati. Il quadro è peggiorato dall’Imu che rende incerte le risorse su cui i Comuni potranno contare a poco più di un mese dalla scadenza della prima rata e dalle stime sovradimensionate del governo che conta entrate per il Comune di Portoferraio superiori di oltre un milione a quanto calcolato dall’amministrazione comunale. E, di conseguenza, la riduzione dei fondi perequativi, che fino ad oggi lo Stato trasferiva ai Comuni, rischia di essere una mazzata. In Toscana i Comuni avranno dallo stato fondi ridotti del 51%, del 100% a Portoferraio che non otterrà un centesimo rispetto al milione e 975mila euro del fondo perequativo del 2010. In questo contesto il Comune avrà problemi per portare a termine gli interventi pubblici. Senza certezze, infatti, l’amministrazione ha già deciso, per esempio, di bloccare lo spostamento degli asili in un unico plesso che aveva annunciato alcuni mesi fa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa