Il Tirreno

Stazione in degrado, i lavori promessi stentano a decollare

di Francesca Zamboni
Stazione in degrado, i lavori promessi stentano a decollare

L’autunno scorso il Comune ha approvato un progetto ma il cantiere per 300mila euro non è ancora stato avviato

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VENTURINA. Nuove e accese polemiche da parte dei residenti della stazione, stanchi del degrado e dello stato d'abbandono in cui sta versando una zona strategica e importante per la Val di Cornia che dovrebbe essere il punto di riferimento per i cinque Comuni (Piombino, Suvereto, Sassetta, San Vincenzo e appunto Campiglia).

Ricordiamo che l'autunno passato, la giunta comunale ha approvato il progetto di riqualificazione della stazione, stabilendo termini ben precisi, ovvero 18 mesi di tempo per iniziare i lavori con una durata massima di due anni.

I costi del progetto si aggirano attorno ai trecentomila euro e prevedono una nuova illuminazione oltre che grandi parcheggi e una viabilità con tanto di suddivisione degli accessi tra traffico privato e traffico bus-taxi.

Purtroppo le attività sono andate a rilento, provocando non pochi disagi per chi ci abita o per chi semplicemente deve posteggiare l'auto tra erbacce, detriti e pozzanghere. Per non parlare dei nuovi appartamenti rimasti invenduti, nonostante le ditte tentino di portare a termine .

Il sindaco Soffritti, tuttavia, assicura che sono già iniziati i lavori nel piazzale dalla parte dello scalo merci, dove praticamente è stato deposto il carico del materiale necessario per la riqualificazione.

Inoltre il sindaco tiene a ribadire che la lentezza tanto discussa è dovuta al piano di sicurezza previsto per le zone Rfi, ovvero per le aree circostanti le ferrovie. «Si tratta di spazi- spiega Soffritti- in cui i lavori devono procedere secondo programmi particolareggiati e sicuri».

I residenti però vorrebbero vedere risultati imminenti, visto che la questione sta andando avanti da molti anni. Inoltre sono in molti a chiedersi dove stia la riqualificazione se da una parte si costruiscono case e alberghi, mentre dall'altra si continuano edificare capannoni industriali che spesso restano vuoti e invenduti.

Insomma una zona ibrida quella della stazione di Campiglia Marittima che deve essere rivalutata non solo con lavori, ma anche attraverso collegamenti più efficienti con le zone limitrofe.

D'altronde la stazione si trova lontana dal paese e spesso le corse degli autobus terminano in prima serata, costringendo alcuni pendolari a percorrere un pericoloso cavalcavia per arrivare in centro. In realtà un sottopassaggio ci sarebbe, ma la poca illuminazione e la scarsa manutenzione non invita le persone a percorrerlo nelle ore notturne.

I problemi da risolvere sono dunque numerosi, ma l'amministrazione assicura che gli obiettivi per rivalutare la zona saranno comunque raggiunti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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