Il Tirreno

Con i fratelli Taviani un colpo d’ala del cinema italiano

Con i fratelli Taviani un colpo d’ala del cinema italiano

Colpo d'ala del cinema italiano, grazie a due maestri come i fratelli Taviani, vincitori del Festival di Berlino con un film rigoroso e originale. L'idea di far interpretare ai detenuti di Rebibbia...

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Colpo d'ala del cinema italiano, grazie a due maestri come i fratelli Taviani, vincitori del Festival di Berlino con un film rigoroso e originale. L'idea di far interpretare ai detenuti di Rebibbia il "Giulio Cesare" di Shakespeare innesca corti circuiti tra cinema e teatro, arte e vita, delitti storici e privati, dizione recitativa e dialetti, colore e bianco e nero, mentre i carcerati danno vitalità al testo e Shakespeare dà senso e spessore alle loro esistenze. Uno spettacolo classico e sperimentale, colto e popolare, sofisticato e sanguigno. La prigione offre scenografie memorabili e attori perfetti.

Cesare deve morire

di Paolo e Vittorio Taviani con Cosimo Rega (nella foto), Salvatore Striano, Giovanni Arcuri. (Italia)

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