Sicurezza
LA PAROLA AI LETTORI
25 aprile Fare il mercato è un onesto lavoro Sono rimasto strabiliato e anche preoccupato, leggendo “uno sfregio alla nostra comunità e alla città medaglia d’oro” a proposito del mercato nel giorno...
25 aprile
Fare il mercato
è un onesto lavoro
Sono rimasto strabiliato e anche preoccupato, leggendo “uno sfregio alla nostra comunità e alla città medaglia d’oro” a proposito del mercato nel giorno del 25 Aprile, perché ho la consapevolezza che chi scrive non sa che si rivolge a più di trecento persone che svolgono ,onestamente, nel pieno rispetto delle normative e con enormi difficoltà il proprio lavoro di operatori commerciali su aree pubbliche.
Il pensiero di Gilardetti denota una totale mancanza di rispetto per il lavoro altrui, non considera questi lavoratori pari agli operai della grande industria e di tutte le maestranze che, loro malgrado ,sono costrette a lavorare nelle festività che ricadono durante l’anno. Insiste, domandandosi se i pochi soldi che circolano sia necessario spenderli al mercatino come se fossero buttati via da un pubblico sprovveduto e spendaccione.
Può anche essere vero che le lobby economiche e finanziarie trainano la politica, ma la mancanza di rispetto delle professioni e delle idee altrui e il voler imporre la propria volontà agli altri rappresenta l’esatto contrario di ciò che si festeggia in questa data. Il 25 aprile è una festa sacrosanta e mai da dimenticare, e anzi vorrei sottolineare che sancisce la libertà di tutti di lavorare, oziare, fare delle gite e qualsiasi altra cosa ogni uomo o donna libero ritenga opportuno : questo dovrebbe essere lo spirito di chi la festeggia. Lo stesso Santo Padre ha esortato a festeggiare le festività ricorrenti a partire dalla domenica, ma purtroppo tanta gente deve comunque lavorare, e non per questo il papa la condanna.
Luca Lavoratori
(Piombino)
vita in cittÀ
Piste ciclabili
non indispensabili
A proposito delle piste ciclabili ,non è come quando si parla della Fiorentina-Ghiaccioni, cioè se si promettono per demagogia o se ci si crede davvero.
Indicare via della Repubblica e viale Matteotti per le piste cicalbili, mi sembra quanto meno azzardato. Tra l’altro non mi sembra che a Piombino circolino tante biciclette e comunque con la crisi attuale la spesa per le piste non è indispensabile.
Per quanto riguarda viale Matteotti devo segnalare che gli alberi sono decrepiti e, oltre a non offrire una bella vista, possono costituire un pericolo per la viabilità con eventuali rotture di rami in caso di vento forte. Forse, se proprio si pensa alla pista ciclabile su quella via, si potrebbero eliminare le vecchie piante e al loro posto fare due piste a senso unico, prendendo così due piccioni con una fava.
Per quanto riguarda l’incarico alla Scuola Superiore San’Anna con spesa di 147.000 euro, viene da pensare se non potevano fare qualcosa del genere i nostri dipendenti comunali, anche se meno specializzati. Ma quel che è certo è che avremo ancora un altro piano che si sommerà ai vari piani e progetti che per il 90% rimangono nel cassetto.
Esempio il Prg dell’ingegner Amati del 1968, che prevedeva la Fiorentina-Ghiaccioni!
Sergio Galligani
(Piombino)
i nostri soldi
Accorpare bollette
e piccole tasse
È arrivato il bollettino del Consorzio di bonifica; rispetto allo scorso anno l’ aumento è solo del 15% , dal 2003 al 2012 l’ aumento è stato del 300%. Della medesima percentuale non è aumentata la mia pensione.
La somma da pagare è di 30 euro, per l’ invio penso siano stati spesi almeno 2 euro fra carta, stampa, posta, per il pagamento io dovrò spendere 1 euro e 20 centesimi, complessivamente più del 10% della somma dovuta. Propostina: perché non cumulare questo tributo con una delle bollette dell’ acqua? Risparmia il consorzio e risparmiamo noi.
Propostona: perché non abolire i consorzi di bonifica e trasferirne le competenze alle autorità di bacino o alle Ato acqua, risparmiamo sicuramente noi.
Avviso ai pensionati: se percepite una pensione che è al limite della soglia, pregate l’ Inps di non darvi aumenti perché potrebbe accadervi di vedervi ridotta la pensione dal momento che le addizionali Irpef che vengono applicate sono ben più pesanti dei pochi euro di aumento che vi vengono dati a compensazione dell’ inflazione.
Fausto Bertagna
(Piombino)
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