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Ecografie al Pronto soccorso, ridotti i tempi di attesa

Ecografie al Pronto soccorso, ridotti i tempi di attesa

Un pronto soccorso autonomo rispetto a radiologia. Una migliore professionalità da parte del personale sanitario nell’ottica di garantire prestazioni sempre più complete

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PORTOFERRAIO. Un pronto soccorso autonomo rispetto a radiologia. Una migliore professionalità da parte del personale sanitario nell’ottica di garantire prestazioni sempre più complete alla popolazione. Un nuovo servizio, quello dell’ecografia, che presto sarà attivato con l’utilizzo di un nuovo macchinario di ultima generazione. Intanto nel prossimo fine settimana organizzato dalla società Simeu un corso di due giorni di ecografia in emergenza per formare tutti i medici del pronto soccorso o quelli dell’ospedale che vorranno partecipare all’uso dello strumento nelle emergenze e urgenze. Poi sarà attivato l’ecografo al Pronto soccorso che renderà il reparto autonomo rispetto a radiologia che è in grado di trasmettere immagini Tac e radiografie standar a Livorno e avere una risposta immediata. Paolo Tamberi è il responsabile del pronto soccorso di Portoferraio e di Piombino.

Dice. «La popolazione ha bisogno di tornare a avere fiducia nel pronto soccorso che non è certo quello di un grande ospedale ma deve, sicuramente, in tutte le occasioni garantire le emergenze e urgenze. Noi siamo pronti a affrontare ogni situazione localmente e dove non è possibile siamo in grado di assicurare un trasferimento veloce anche grazie agli accordi presi con la Capitaneria di Porto. Non mancano sul territorio le professionalità formate da un gruppo di medici dell’emergenza territoriale del 118 che al Pronto soccorso che sull’ambulanza parlano la stessa lingua e applicano le stesse procedure e gli stessi protocolli». Lo staff guidato da Tamberi e, in sua assenza, da Angelo Testa, lavorando anche al progetto per il trattamento di ictus celebrale ischemico insieme al reparto di medicina urgenza di Livorno. Rimarca Tamberi: « In questo caso potremo garantire a un elbano colpito da infarto celebrale un trattamento identico a quello di Piombino». In programma anche in accordo con l’amministrazione comunale di Portoferraio un convegno sulla medicina e chirurgia di urgenza per confrontare l’apparato elbano con tutte le eventuali criticità. Dice Tamberi: «Un percorso lungo e non certo facile, ci sono da superare alcuni ostacoli ma vogliamo rassicurare la popolazione, non ci sono utenti di serie A o di serie B, stiamo lavorando in modo sinergico quello che è carente all’Elba deve trovare il supporto a Piombino e viceversa. Abbiamo uno staff di medici sui quali possiamo scommettere sul futuro».

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