Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

a cafaggio Strada pericolosa servono interventi A Cafaggio il nuovo comparto ha portato ad un notevole incremento di popolazione compreso molti bambini. Chi dal nuovo comparto voglia recarsi a piedi...

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a cafaggio

Strada pericolosa

servono interventi

A Cafaggio il nuovo comparto ha portato ad un notevole incremento di popolazione compreso molti bambini. Chi dal nuovo comparto voglia recarsi a piedi ai pochi esercizi pubblici a disposizione si trova a dover superare almeno tre ostacoli.

1) Il passaggio pedonale su via della Repubblica in prossimità di via della Mimosa, è ridicolo: da un lato c’è l’abbassamento per favorire l’accesso dei disabili, mentre sull’altro non esiste abbassamento e per di più sbocca in corrispondenza di un inutilizzato autovelox.

2) Se si vuole tentare la fortuna di raggiungere gli esercizi commerciali senza attraversare via Della Repubblica, si è costretti per la mancanza di un tratto di marciapiede a camminare sulla carreggiata affiancati dai veicoli.

3) Se si tenta utilizzare il passaggio pedonale, ci si trova di fronte ad un altro ostacolo: la vecchia Fiat Punto Uno che che sosta tutti i giorni per parecchio tempo sul marciapiede senza che i vigili se ne suano mai accorta.

Spero che queste mie segnalazioni servano a smuovere l’amministrazione comunale al fine di salvaguardare l’incolumità dei cittadini che qui vivono.

Gian Carlo Della Torre

(Cafaggio)

Rimigliano

Sosta a pagamento

ma per tutti

Frequento da anni Rimigliano ed ho condiviso gli sforzi fatti dalle istituzioni della Val di Cornia per mantenere quel bellissimo polmone di verde e di salmastro godibile da tutti, residenti e turisti.

Ho anche apprezzato quegli interventi di urbanizzazione: piste ciclabili, istallazione di servizi igienici e docce, punto ristoro, sfoltimento del bosco e quant’altro è servito a rendere il parco a misura d’uomo pur senza mutarne le origini.

Naturalmente ogni persona di buon senso capisce che questi interventi ed il loro mantenimento hanno un costo e che essendo quell’area pubblica le suddette spese gravano in proporzione variabile sulle spalle dei cittadini della Val di Cornia e di quanti altri hanno in queste zone interessi. Per questo credo che a Rimigliano se c’è da pagare il parcheggio si debba pagare tutti, sanvincenzini compresi, e che la card venduta dalla Parchi Val di Cornia debba valere anche per parcheggiare in quel tratto di strada nei periodi soggetti a pagamento.

Riccardo Ferroni

LIBERAZIONE

Il mercato, uno sfregio

alla nostra storia

Si fa presto a dire “per non dimenticare” quando si parla a proposito del 25 aprile festa della liberazione del nazifascismo.

Ogni anno studenti di varie parti d’Italia si recano in pellegrinaggio nei campi di sterminio e nei luoghi delle stragi compiute dal nazifascismo. In tutta Italia si cerca di ricordare i valori della resistenza e in particolare i suoi 50mila morti. Caduti per la libertà e per la rinascita del paese dopo il disastro della dittatura e della guerra nefasta. E fra questi anche un mio familiare.

Anche Piombino giustamente ogni 25 aprile commemora il giorno della Liberazione. Forti della medaglia d’oro alla città per il contributo dato con la battaglia del 10 settembre 1943.

Non dimentichiamo che Piombino fu la prima città ad insorgere contro le truppe naziste in Italia.

Al Rivellino si è svolta come di consueto la cerimonia per ricordare. Per l’occasione era presente il professor Viroli intellettuale di fama internazionale e studioso attento, autore di vari saggi e volumi della resistenza.

Peccato che a 100 metri da dove parlavano il professore e le autorità si svolgeva come niente fosse il mercato del mercoledì. Mi è sembrato a dir poco uno sfregio alla nostra comunità e alla città medaglia d’oro.

Quel mercatino, scialbo, opaco e insulso non si poteva effettuare il martedì o il giovedì?

Ho colto in questo spiacevole episodio un modo come un altro per svuotare di contenuto il valore della festa della Liberazione. La quale a mio parere è una delle rarissime pagine d’oro della nostra storia. E poi mi sia consentito di dire: con i pochi soldi che circolano nelle tasche è proprio necessario spenderli al mercatino il 25 aprile? Sai che incassi.

Capisco che ormai la politica è a rimorchio dalle lobby economiche e finanziarie, a tutto però c’è un limite.

Gianfranco Gilardetti

(Piombino)

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