Il Tirreno

«Con sette progetti a costo zero rilancio il comune»

di Luca Centini
«Con sette progetti a costo zero rilancio il comune»

PORTO AZZURRO. «Con sette progetti a costo zero posso rilanciare Porto Azzurro». Fabio Cecchi, giornalista di mestiere, conosce bene i meccanismi della comunicazione che infatti, nel programma...

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PORTO AZZURRO. «Con sette progetti a costo zero posso rilanciare Porto Azzurro». Fabio Cecchi, giornalista di mestiere, conosce bene i meccanismi della comunicazione che infatti, nel programma elettorale della lista civica L’Ancora, occupa un ruolo di primo piano.

«Deve passare un messaggio chiaro – dice Cecchi – stiamo lavorando con serietà per creare qualcosa di diverso. Porto Azzurro è un bel contenitore vuoto. Sta a noi riempirlo con valori e proposte concrete che potremo realizzare solo grazie al coinvolgimento totale dei cittadini. Siamo pronti per governare, già dall’otto di maggio».

Cecchi, di cosa ha bisogno Porto Azzurro secondo lei?

«Prima di tutto ha bisogno di certezze. Prendiamo il porto: si viene da un anno in cui si è dovuto fare a meno di 110 posti barca, non si conoscono i progetti per i pontili e per l’allungamento del molo foraneo. Insomma, non si è capito bene quale sia l’idea di sviluppo portuale dell’amministrazione uscente e questo crea preoccupazione per questa stagione. Noi siamo convinti che 240 posti barca siano pochi e che non si possa non pensare a un coordinamento sia urbanistico che portuale con un comune in forte espansione come Capoliveri».

Il porto, chiaramente, è legato a doppio filo con il turismo.

«Certo, l’obiettivo è fare in modo di allungare la stagione e convincere i turisti a restare a lungo sul nostro territorio. Fidelizzazione è una parola chiave. Per farlo contiamo di investire sul trekking urbano ed extraurbano, sviluppando anche il settore delle mini-crociere».

Intanto l’amministrazione ha investito sulla nuova passeggiata Mola-Porto Azzurro.

«Il problema è che non si mette a fuoco il vero problema del paese, che è legato alla mancanza di parcheggi. Se arrivi di sera, a Porto Azzurro non ti puoi fermare.

L’idea che abbiamo consiste nel realizzare, nella zona del campo sportivo, un parcheggio multipiano che sarebbe costruito con un project financing da un privato che sarebbe interessato a far convivere nella stessa struttura anche un centro benessere».

Anche lei crede che il paese si sia appiattito dal punto di vista culturale?

«Credo che ci sia bisogno di un’opera di recupero, basata in primo luogo sulla riscoperta delle tradizioni. La proposta consiste nella quartierizzazione del paese, che sarebbe diviso in quattro rioni per sviluppare competitività e dare nuovo impulso alla manifestazioni e alle feste. I consigli di quartiere sarebbero importanti anche per il controllo e per la valorizzazione del territorio».

A cosa pensa L’Ancora per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie?

«Mettiamola così, non si dovrà andare dal dottore per risolvere i problemi. Ascolteremo le esigenze delle famiglie e investiremo sul sociale.

La prima cosa che mi viene in mente, tuttavia, è ridefinire questa tassa sui rifiuti che sta strozzando centinaia di cittadini ed imprese. Va incentivata la raccolta differenziata, premiando le imprese che differenziano alla fonte. Le bollette devono tener conto dei nuclei familiari, facendo riferimento all’effettiva produzione di rifiuti di ciascuna famiglia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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