Sicurezza
Rete anti-infarto per la Val di Cornia
In ambulanza apparecchi per il monitoraggio dei pazienti Trasmettendo i dati in tempo reale si velocizzano le cure
PIOMBINO. Con l’attivazione anche in Val di Cornia della rete contro l’infarto si chiude il cerchio dell’offerta sanitaria dell’Azienda Usl 6 contro uno dei killer più letali del territorio livornese. «In meno di sei mesi – spiega Luca Lavazza, direttore sanitario dell’Azienda Usl 6 di Livorno – siamo riusciti a mettere in campo una rete che partendo dal domicilio dei pazienti di tutta la provincia si conclude, se necessario, nella sala di Emodinamica dell’ospedale livornese che, aperta 24 ore al giorno, offre strumenti all’avanguardia contro l’infarto miocardico acuto e tutte le sue conseguenze”. A Villamarina, l’incontro di presentazione di queste novità introdotte grazie alla telecardiologia e reta ima (infarto miocardio acuto). All’incontro, tra gli altri, Irio Galli, Direttore del presidio ospedaliero di Piombino, Roberto Bigazzi, Direttore Dipartimento Medicina Clinica e ad indirizzo specialistico, Enrico Magagnini, Responsabile Area Specialistica ad Alta Intensità e Stefano Bianchi, Responsabile Area Medica Piombino.
L’Azienda USL 6 ha , dunque, dotato 7 ambulanze di apparecchiature in grado non solo di monitorare una serie di parametri vitali del paziente, ma anche di trasmetterli a una centrale specializzata nella cura dell’infarto. «Questi apparecchi – dice Andrea Belardinelli, direttore dell’unità innovazione e sviluppo – controllano, tra le altre cose, tracciato cardiaco, pressione e saturazione».
«I parametri rilevati– spiega – vengono inviati con un comando al laboratorio di emodinamica che in tempo reale valuta le condizione del paziente e decide sul da farsi indirizzandolo verso la struttura più adeguata».
«Questo permette – assicura Beladinelli – di evitare soste improprie nei pronto soccorso di dare indicazioni immediate sulla necessità o meno di ricorrere a un trattamento farmacologico domiciliare o in ambulanza per lo scioglimento del coagulo che ha portato all’infarto».
I punti di tele-monitoraggio in emergenza dopo essere stati aperti nella Bassa Val di Cecina e all’Elba raggiungono così anche Piombino e territori limitrofi.
«Questa novità che riguarda l’intero territorio servito dalla nostra Azienda – dice Francesco Genovesi, direttore del dipartimento di emergenza urgenza – avrà una grossa ricaduta pratica sull’offerta sanitaria. Il consiglio per i cittadini è di rivolgersi direttamente al servizio telefonico del 118 per poter accedere, nel minor tempo possibile, al miglior percorso offerto».
La novità è stata salutata con favore anche da Mario Cordoni, responsabile della cardiologia a Piombino. «Si tratta – dice Cordoni – di una straordinaria occasione: la possibilità di entrare a fare parte di una rete che ha come riferimento l’intera popolazione provinciale ovvero quei circa 350mila abitanti che costituiscono un target ideale anche in base alle indicazioni di riferimento europeo che prevedono, in considerazione dell’incidenza media degli infarti, che ogni emodinamica gestisca tra le 300mila e le 700 mila persone».
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