Il Tirreno

Lucchini, ripartito l’altoforno

Lucchini, ripartito l’altoforno

Fatti gli interventi di manutenzione, annullata la fermata del Primo maggio

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PIOMBINO. La fermata di giovedì - per le cattive condizioni del mare che hanno impedito lo scarico delle pellets - è stata sufficiente a effettuare gli interventi di manutenzione necessari e così l’altoforno non sarà sottoposto a un altro stress, quello della fermata prevista per il Primo maggio.

È questa la conclusione a cui è giunta l’azienda, dopo che ieri intorno alle 15 l’altoforno è ripartito.

Durante l’imprevista fermata, dunque, sono state effettuate sull’impianto le iniezioni di refrattario necessarie proprio per combattere l’usura a cui l’altoforno, con i continui sbalzi di temperatura, è stato sottoposto.

La decisione di non fermare più l’impianto il Primo maggio ha aperto la questione dell’organizzazione dello stabilimento durante il giorno di festa visto che ovviamente il funzionamento dell’altoforno incide su quello degli altri reparti.

Di questo si è discusso nell’incontro di ieri pomeriggio tra l’azienda, le segreterie di Fim, Fiom e Uilm e i coordinatori delle Rsu.

C’è un accordo di massima per assicurare il normale funzionamento dello stabilimento e il diritto - sancito da intese precedenti - al riposo nella giornata dedicata al lavoro e ai lavoratori.

Un accordo del quale però i sindacati non sono ancora in grado di rivelare i dettagli, spiegando «che anche stavolta abbiamo mostrato il nostro senso di responsabilità: per ora però c’è un accordo di massima che va perfezionato, cosa che faremo lunedì».

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