Il Tirreno

L’isola piace di più ai turisti stranieri

di Luca Centini
L’isola piace di più ai turisti stranieri

Il 2011 è stato un anno positivo secondo i dati della Provincia. Bene i flussi dall’estero, ma il futuro resta un’incognita

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PORTOFERRAIO. L’Elba guarda con preoccupazione la stagione turistica ricca di incognite, iniziata un po’ in sordina a primavera. Ma, per avere una consolazione - si fa per dire - gli operatori del settore possono voltarsi indietro. Il 2011, infatti, è stato un anno tutt’altro che da buttare per il turismo dell’isola. O almeno questo è quanto emerge dai dati che l’osservatorio turistico provinciale ha finito di elaborare in questi giorni. Partiamo dal dato secco: nel 2011 all’Elba si sono registrate presenze superiori del 3,8% rispetto al 2010, anno di crisi profonda per l’economia turistica locale. In tutto l’isola ha registrato un +6,2% di arrivi in più rispetto al 2010.

«Dopo un periodo di sofferenza del settore, nel 2011 si evidenzia un flusso turistico con dati molto positivi – commenta l’assessore provinciale al turismo, Paolo Pacini – l’Arcipelago toscano ha fatto registrare complessivamente +6,4% di arrivi e +4,3% di presenze, che tradotti in cifre vogliono dire circa 27mila arrivi in più rispetto al 2010 e un aumento di oltre 100mila presenze. I dati riferiti al singolo territorio elbano ricalcano la tendenza generale».

Ma andando più in profondità, emergono dei dati interessanti che possono aiutare a capire meglio il trend dell’anno appena passato e i miglioramenti che, nonostante le previsioni negative, gli operatori del settore contano di consolidare nel 2012.

I numeri che, anche dando un’occhiata superficiale alla tabella, balzano agli occhi sono quelli riferiti ai turisti stranieri, sia ospitati negli alberghi che nelle strutture extra-alberghiere. Le politiche delle strutture ricettive, rivolte in special modo all’Europa del nord, hanno prodotto un aumento di quasi 14mila arrivi di stranieri nel 2011 e di circa 100mila presenze in più. Spesso, come nel caso di Marciana Marina che da sola ha registrato un aumento di oltre il 60% delle presenze di stranieri, alla tendenza generale si aggiungono fattori contingenti, nello specifico la riapertura di un hotel. Ma, nel complesso appare chiaro come l’appeal dell’isola verso l’estero sia tornato competitivo rispetto a un 2010 in sordina. Gli italiani sono in calo negli alberghi (-2,6% di presenze), mentre crescono nel settore extralberghiero (+5,3%).

«La crescita è stata prevalentemente nel settore extralberghiero che ha registrato +15,8% di arrivi e +8,1% di presenze – dice Pacini – di grande importanza anche il dato sulla permanenza di turisti stranieri sull’isola, che è cresciuta sensibilmente. Questi dati ci fanno ben sperare anche per la prossima stagione turistica. Il tendenziale aumento degli stranieri, arrivati nel 2011 ad essere circa il 30% del movimento totale, ha effetti positivi rispetto alle difficoltà della componente italiana, che risente maggiormente della situazione di crisi. I dati tendenziali del 2012 dovranno essere visti anche alla luce di tale situazione, al fine di prevedere le possibili ricadute in termini di capacità di spesa del turista”.

Ciò che pare evidente è che in percentuale gli arrivi crescono a velocità quasi doppia rispetto alle presenze segno che - presumibilmente per colpa della crisi – i turisti hanno scelto più spesso vacanze più brevi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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