Il dolore
In darsena il Turanor Planet Solar
Lo yacht sta completando il giro del mondo: viaggia solo ad energia solare
PORTOFERRAIO. A vederlo ormeggiato accanto alle altre barche fa uno strano effetto. Non si può certo dire che il “Turanor Planet Solar”, l’imponente catamarano che batte bandiera svizzera, passi inosservato. Da giovedì sera lo yacht è ormeggiato in darsena medicea, proprio accanto ad Adriatica dei “Turisti per caso” Syusy Blady e Patrizio Roversi.
Il Turanor non è un imbarcazione qualsiasi. Il bestione del mare, lungo 31 metri e largo 15, è un gioiello tecnologico che, per navigare, non sfrutta motori bensì usufruisce esclusivamente di energia solare. I due scafi che affondano in mare danno l’impressione di essere due gigantesche ali e dispongono alle proprie estremità di altrettante eliche, simili a enormi turbine. La cabina extra-lusso che, con le luci della sera, ha attirato decine di curiosi nella zona della Gran Guardia, sorregge un maxi tetto-piatto, disseminato per 537 metri quadrati di pannelli solari, unica fonte di energia del catamarano.
Il Turanor, uscito dai cantieri tedeschi “Knierim Yachtbau” non è passato da Portoferraio per una gita di piacere, ma per fare una delle ultime soste prima di portare a termine il primo giro del mondo in mare, viaggiando solo con l’energia del sole. La delegazione scientifica è composta da Mikaela von Kaskull Langwasser e Jens, i responsabili della navigazione, Ochsenbein Christian Stahl e Daniel, fanno parte dello staff tecnico, mentre Raphael Domjan è colui che si occupa del diario di bordo.
Il Turanor, costato la bellezza di 12,5 milioni, è stato varato il 27 settembre 2010 a Montecarlo e porterà a termine l’impresa il 4 maggio, tornando proprio nelle acque monegasche, dopo 587 giorni.
In questi mesi lo yacht ad energia solare ha attraversato i mari di tutto il mondo, compiendo 58 miglia al giorno e seguendo una rotta infinita lungo la retta dell’equatore, sempre ad ovest dall’Europa, all’Atlantico, fino al Pacifico per poi rispuntare, miglia dopo miglia, nel Mediterraneo attraversando il canale di Suez.
Lo scopo della missione, ormai a un passo dall’essere portata a termine è quello di migliorare le tecnologie applicate e le conoscenze sulla mobilità ad energia solare. Attraverso il sito web www.planetsolar.org si trovano tutte le informazioni relative all’imbarcazione e al giro del mondo e si possono seguire, passo dopo passo, gli ultimi spostamenti del mega-catamarano, che ormai tra pochi giorni fermerà le sue grandi ali spinte dal sole. Il nome stesso, Turanor, si ispira al “Signore degli Anelli” di Tolkien ed esprime letteralmente “il potere del sole”.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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