Sicurezza
Forse un museo del mare nel futuro della Torre
Il Comune è vicino ad acquistare dal Demanio il monumento simbolo del paese grazie agli accordi stretti con la Sovrintendenza di Pisa e l’Università di Firenze
MARCIANA MARINA. Il Comune è più vicino all’acquisizione della Torre degli Appiani, monumento simbolo del paese, dall’Agenzia del Demanio. Questo è quanto si apprende da una nota firmata dall’amministrazione comunale, in concerto con la Sovrintendenza di Pisa e con l’Università degli studi di Firenze e Accademia di Scienze di Lucca, in seguito ai risultati dello studio di fattibilità per il restauro e la riabilitazione funzionale della Torre condotto nei mesi scorsi.
I soggetti coinvolti hanno recentemente raggiunto l'accordo per dare corso al completamento dell'iter per l'acquisizione a favore del Comune di Marciana Marina del complesso monumentale proveniente dall'Agenzia del Demanio. Questa nuova collocazione giuridica del monumento marinese, di fatto, apre la strada a una prospettiva diversa, da spendere anche in funzione turistica.
Il tavolo tecnico ha individuato infatti un percorso preciso per il monumento, al centro del quale ci sarebbe in primo luogo il restauro e una futura destinazione museale.
La Torre di Marciana Marina diventerebbe quindi la sede di un “Museo del Mare”, sarà anche il fulcro di un sistema urbano integrato di servizi e funzioni.
A supporto del progetto il 16 marzo è stato firmato un primo accordo di collaborazione tra il Comune di Marciana Marina e il Dipartimento di Costruzioni e Restauro dell'Università degli Studi di Firenze, accordo che ha l’obiettivo di mettere a fuoco le tematiche della valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio del territorio e fornire tutto il necessario supporto al progetto per il restauro e la musealizzazione della Torre di Marciana Marina.
L'iter progettuale di riabilitazione funzionale ai fini museali della Torre con opere da co-finanziare attraverso la partecipazione a bandi regionali/ europei sarebbe condotto parallelamente ad azioni coordinate di riqualificazione del centro storico attraverso la progressiva attuazione di un progetto di studio e ricerca in concorso con il dipartimento universitario fiorentino. Le indagini diagnostico-stratigrafiche sul monumento, effettuate sotto la direzione della Soprintendenza di Pisa, hanno consentito di acquisire importanti indizi (da verificare con opportuni approfondimenti) che potrebbero cambiare la conoscenza storica degli avvenimenti marinesi, elbani e non solo. Intanto è stato accertato che alcune nicchie e concavità presenti al piano terreno e al primo piano della Torre sono da attribuire alla seconda metà dell'Ottocento e non a interventi recenti (post 1953), come vorrebbero voci tanto diffuse quanto prive di fondamento.
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