Il Tirreno

Manutenzione alle condotte sottomarine

SAN VINCENZO. Al via da maggio i controlli ispettivi ed i lavori di manutenzione alle condotte sottomarine dei Comuni compresi tra San Vincenzo, Piombino ed isola d’Elba. Ad aggiudicarsi l’appalto...

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SAN VINCENZO. Al via da maggio i controlli ispettivi ed i lavori di manutenzione alle condotte sottomarine dei Comuni compresi tra San Vincenzo, Piombino ed isola d’Elba.

Ad aggiudicarsi l’appalto dei lavori voluto dall’Asa è stata l’impresa “Nuova Subcon” con sede in Portoferraio, che ha presentato il prezzo più basso, 58mila euro circa, a fronte di una base d’asta di 65mila.

La ditta locale è un’impresa specializzata che ha le caratteristiche volute da Asa per svolgere un compito molto delicato quanto pericoloso.

Un guasto improvviso ed in mare possono finire gli scarichi delle acque reflue delle condotte sottomarine dei Comuni marittimi e dell’isola d’Elba.

Un’ipotesi non troppo remota, visto che i tubi disposti sui fondali marini sono sottoposti ad erosione continua.

Per questo motivo serve manodopera specialistica, dotata delle idonee attrezzature, pronta ad intervenire anche con un preavviso ridotto al minimo (di tre ore), oltre che in caso d’ispezioni programmate.

Nel caso delle condutture Asa bisognerà spingersi fino ad una profondità di 65 metri sotto il livello del mare. I sommozzatori in forza alla ditta di Portoferraio dovranno essere pronti anche al peggio: in sede di gara, Asa ha specificato la necessità di un pronto utilizzo di una camera iperbarica, allertando il centro ospedaliero più vicino. Trattandosi d’intervenire sui fondali marini in zone di particolare pregio archeologico, Asa ha già dato specifiche istruzioni, in caso di possibili ritrovamenti di anfore, spille od altro.

Tutti gli oggetti di cui i sommozzatori potrebbero venire in possesso durante le operazioni di manutenzione e controllo alle conduttore sottomarine, resteranno di “proprietà della committente, fatto salvo quanto possa essere di competenza dello Stato”, si legge nella documentazione di gara.

Nel caso, invece, in cui gli operatori sottomarini venissero a contatto con ordigni bellici, la segnalazione andrà rivolta subito agli uffici delle Capitanerie di porto competenti per territorio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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