Attenzione
Blu Navy cambia la nave In banchina c’è Acciarello
La compagnia ha scelto un traghetto più grande per sostituire l’Ostfold L’Ad Morace: «Vogliamo più passeggeri, ma la quarta compagnia preoccupa»
PORTOFERRAIO. È durata meno di due mesi l’esperienza dell’Ostfold, il traghetto utilizzato a partire dalla fine di febbraio dalla compagnia Blunavy della famiglia Morace. Il traghetto sarà rimpiazzato, già da sabato 28 aprile se le prove di ormeggio coordinate dalla capitaneria di porto daranno un esito positivo, dall’ “Acciarello”. La nuova imbarcazione, presa a noleggio dalla società di navigazione, già ieri mattina era in banchina a Portoferraio per svolgere i primi test tecnici. «Abbiamo deciso di anticipare i tempi – ha spiegato l’amministratore delegato di Blu Navy, Gianluca Morace – perché l’Ostfold si è dimostrato un po’ troppo lento per collegare Portoferraio a Piombino».
La sostituzione dell’Ostfold per i mesi estivi era stata annunciata fin da subito dalla proprietà di Blu Navy, anche se l’arrivo dell’Acciarello è stato una sorpresa. Le indiscrezioni emerse facevano supporre l’acquisizione in prestito dell’Amedeo Matacena, traghetto di proprietà della Caronte and Tourist e attivo sullo stretto di Messina. Sebbene i proprietari siano gli stessi, Blu Navy ha deciso di mettere le mani sull’Acciarello, un mezzo di fabbricazione più recente rispetto all’Ostfold (1979)e dello stesso Amedeo Matacena (1986).
L’Acciarello, in servizio fino ad oggi sullo stretto di Messina, è uscito dai cantieri olandesi di Vissingen nel 1997. È lungo 113,60 metri, per una stazza lorda di 7865 tonnellate. Il nuovo traghetto può portare fino a mille passeggeri ma, soprattutto, ha un garage nettamente più capace dell’Ostfold che può ospitare fino ad un massimo di 220 auto. E, caratteristica che ha spinto Blu Navy ad accelerare i tempi della sostituzione, l’Acciarello viaggia con una velocità crociera di 14,4 nodi, mentre l’Ostfold si ferma a 13.
Con l’arrivo del nuovo traghetto la compagnia della famiglia Morace conta di poter migliorare la qualità del servizio offerto alla clientela, trasportando un numero maggiore di passeggeri. «Possiamo già dire di essere soddisfatti dal momento che, grazie anche alle due corse giornaliere in più, abbiamo triplicato i risultati registrati lo scorso anno – spiega l’amministratore delegato Gianluca Morace – è chiaro, tuttavia, che l’estate che ci aspetta rappresenta un’incognita. Il prezzo del carburante continua ad aumentare ed è difficile da sopportare per una compagnia come la nostra. Speriamo di poter reggere il colpo anche grazie al nuovo traghetto che confidiamo possa garantirci il trasporto di un numero crescente di passeggeri». Ma ciò che preoccupa l’amministratore delegato, in una realtà portuale finora regolata in base all’asse Moby-Toremar è l’arrivo della quarta compagnia Corsica Sardinia Ferries, atteso a partire dal 14 giugno. «È chiaro che siamo preoccupati – racconta Morace – anche perché noi abbiamo viaggiato tutto l’inverno, quando le perdite sono cospicue».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
