Il Tirreno

La FESTA

«Sempre grati ai nostri partigiani»

«Sempre grati ai nostri partigiani»

Peria celebra la Liberazione davanti al monumento ai caduti

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PORTOFERRAIO. C’erano tante persone ieri in piazza della Repubblica ad ascoltare il discorso di Roberto Peria, sindaco di Portoferraio, in occasione del 25 aprile, proprio davanti al monumento ai caduti.

Tanti cittadini hanno ascoltato con attenzione, assieme alle autorità civili, i militari e associazioni di combattenti e partigiani.

E la Filarmonica Pietri, accompagnando l'evento, oltre il picchetto militare, ha suonato anche la celebre “Bella ciao” oltre all'inno di Mameli e ad altri brani.

Peria ha parlato a lungo per ricordare l’importanza della Resistenza. «Sono state 4500 in Toscana le vittime innocenti durante la lotta di Resistenza – ha spiegato – Bella ciao dice “se io muoio da partigiano tu mi devi seppellir”, perché i fascisti uccidevano partigiani senza dare loro degna sepoltura. Siamo grati a chi ha costruito la Repubblica, tra cui Sandro Pertini, portoferraiese nel 1933, perché detenuto politico alla Torre del Martello, processato qui nella nostra città».

«Angelo Bolano, sindaco del consiglio comunale dei ragazzi qui presenti ha ricordato l'articolo 11 della Costtuzione – ha concluso il sindaco – l'Italia deve consegnare ai giovani il miglior futuro e battersi per un mondo di giustizia e di pace».

Presente anche il sindaco Alessi, il parroco don Gallo, che prima della deposizione della corona ai caduti, aveva officiato la messa solenne nella chiesa della Misericordia.

Stefano Bramanti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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