Il Tirreno

Previsioni positive, albergatori sperano nel ponte di maggio

di Luca Centini
Previsioni positive, albergatori sperano nel ponte di maggio

Nel weekend sarà aperto il 60% delle strutture ricettive De Ferrari: «Se la Regione ci aiuta forse teniamo il colpo»

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PORTOFERRAIO. Primo vero ponte, primi turisti. Dopo un inizio di primavera al rallentatore, con circa il 15% di arrivi in meno rispetto allo scorso anno, le strutture ricettive elbane si preparano ad accogliere un buon numero di visitatori. Sebbene il 25 aprile sarà, a guardare le prenotazioni pervenute nei vari alberghi, deludente, la situazione tenderà a migliorare sensibilmente per il ponte del primo maggio. Non si può parlare di assalto dei turisti ma, qualora il meteo dovesse rispettare le buone previsioni fino ad oggi prodotte, l’isola toccherà verosimilmente il picco di presenze in questo primo scorcio di stagione. I numeri che l’associazione elbana degli Albergatori rende noti sono chiari. «Per il primo maggio saranno aperti poco meno di 100 hotel dell’isola, in pratica sei strutture su dieci – commenta il presidente Massimo De Ferrari – l’occupazione di ciascun hotel si aggira sul 60%. Insomma stavolta le previsioni sono buone, anche grazie ai pacchetti offerti dalle strutture ricettive per incentivare gli arrivi sull’isola».

La tendenza riscontrata dai titolari degli alberghi è, vista la grave crisi che ormai da tempo incide negativamente sui flussi turistici, l’attenzione sempre maggiore dei vacanzieri per i prezzi. «Non è più come una volta – fa presente De Ferrari – oggi i clienti hanno ci chiedono tantissime informazioni in più e prestano maggiore attenzione ai prezzi, a partire dai traghetti fino a tutti gli altri servizi. Gli hotel lo hanno capito da tempo e si muovono per arricchire l’offerta, garantendo servizi aggiunti e spesso gratuiti agli ospiti, come gite in mountain bike, trekking, diving e sport vari. Alcuni alberghi, grazie alle convenzioni siglate con le compagnie marittime, offrono pacchetti per alleggerire i costi dei traghetti».

L’andamento non esaltante delle prenotazioni, sottodimensionate in questo primo scorcio di stagione turistica, costringono gli operatori del settore a fare di necessità virtù, cercando di proporre offerte più elastiche alla clientela, in modo da arginare il calo di arrivi. «Gli albergatori hanno tenuto i prezzi bassi e sono costretti a puntare sulla qualità dell’offerta – commenta il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari – i costi dei traghetti non sono aumentati in modo preoccupante rispetto alla scorsa stagione. Insomma se la Regione ci aiuterà con la promozione turistica saremo in grado di tenere il colpo, nonostante la crisi si faccia sentire parecchio. Siamo obbligati a pensare positivo e il prossimo anno, con il rilancio dell’aeroporto, il turismo elbano potrebbe risollevarsi ancora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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