Il Tirreno

Lite sulla via dei rosmarini Identificati i responsabili

di Luca Centini
Lite sulla via dei rosmarini Identificati i responsabili

I carabinieri segnalano alla Procura la proprietaria della villa e un operaio edile per le minacce e le percosse ai danni degli escursionisti il giorno di Pasquetta

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MARINA DI CAMPO. Che si era oltrepassato il limite lo si era capito fin da subito. Così come era prevedibile che la storia non si sarebbe conclusa senza conseguenze penali. Due settimane fa, a Pasquetta, la giornata di festa per inaugurare il sentiero dei rosmarini che dalla Foce scende fino a Fonza si era trasformata in una lite furibonda, con i proprietari di una villa situata nelle vicinanze del sentiero che aveva aggredito - non solo verbalmente - un gruppetto di escursionisti, compreso l’ organizzatore della spedizione naturalistica Umberto Segnini. E adesso, in seguito alle indagini attivate subito dai carabinieri della stazione di Campo nell’Elba, i protagonisti della vicenda - la proprietaria della villa Sabrina Bedeschi e un 48enne che stava svolgendo dei lavori edili all’interno della proprietà sono stati individuati. I reati a loro contestati dai carabinieri sono minacce e lesioni.

È stato il passaggio degli escursionisti in prossimità della villa a generare la reazione della proprietaria e del 48enne. I toni si erano scaldati rapidamente e, secondo i racconti dei presenti, i due avrebbero anche impugnato un piccone e un rastrello.

I carabinieri hanno raccolto minuziosamente tutte le testimonianze ed effettuato alcuni sopralluoghi sul sentiero conteso, riuscendo così a ricostruire quanto accaduto a Pasquetta. Alcuni aspetti sono già chiari ai militari: nei confronti di almeno una escursionista vennero tenuti atteggiamenti effettivamente minacciosi, mentre la guida Umberto Segnini è stato vittima addirittura di percosse, che per fortuna hanno causato solo lesioni lievi. Segnini è stato, infatti, spintonato dall’operaio edile e, cadendo, ha riportato contusioni, per fortuna non gravi.

Sarà così la Procura di Livorno a stabilire le responsabilità della Bedeschi e dell’uomo che si trovava con lei.

Discorso diverso, invece, è quello riferito alla servitù di uso pubblico della via dei Rosmarini, per la quale si è scatenata la polemica - con Legambiente in testa - contro i proprietari che sostengono il suo uso privato. Così come restano da stabilire le responsabilità legate alla presenza di alcuni paletti di recinzione e cartelli. A oggi, di fatto, è ancora rilevabile la presenza di alcuni cartelli e pali che avevano - presumibilmente - scopo di delimitare una proprietà, ma sono stati abbattuti e di fatto non ostruiscono più il passaggio, né l’attraversamento della ripida via che porta alla cala vicina al luogo dello scontro, di fatto percorribile. Resta da valutare, tra l’altro, se la presenza e la modalità di fissare questi stessi cartelli al terreno rappresentino una violazione e, di conseguenza, da attribuire le eventuali responsabilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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