Proteste
Spinelli (Cdc): lo studio del Sant’Anna è solo moda
CAMPIGLIA. L’iniziativa presa dai Comuni della zona e da altri enti, di affidare alla scuola superiore Sant’Anna uno studio sulle prospettive strategiche della Val di Cornia, incontra la perplessità...
CAMPIGLIA. L’iniziativa presa dai Comuni della zona e da altri enti, di affidare alla scuola superiore Sant’Anna uno studio sulle prospettive strategiche della Val di Cornia, incontra la perplessità della lista civica Comune dei Cittadini, espressa dal consigliere Giacomo Spinelli.
Come esordisce Spinelli, la delibera del Comune di Campiglia che aderiva all’iniziativa, non riportava l’impegno di spesa del Comune collinare. «Questo – dice Spinelli – è stato appreso dalla stampa e dalla delibera fatta qualche giorno fa dalla giunta del Comune di Piombino, nella quale si sono stabilite le rispettive quote, a fronte di una spesa totale di 147mila euro. Campiglia pagherà 25mila euro. Soldi tolti ai cittadini per trovarsi a parlare con i soliti volti degli altri Comuni, l’Autorità portuale e i professori del Sant’Anna, di quali siano le nostre identità e quali sarebbero le prospettive strategiche per il nostro territorio. Un abitudine alla moda quella dei politici – prosegue il consigliere di Cdc – di rivolgersi ai professori per decider cosa fare nei momenti di difficoltà. C’è però da domandarsi se era proprio necessario spender soldi per rispondere a tali interrogativi».
«Come lista civica – dice Spinelli – abbiamo fatto spesso incontri gratuiti sul tema, accogliendo esponenti importanti del mondo accademico, sindaci di Comuni virtuosi e urbanisti, ai quali la maggior parte dei nostri amministratori non si è mai presentata. Da quando ci siamo insediati abbiamo lanciato proposte e prospettive di sviluppo anche a lungo termine. Sempre inascoltate. L’unica cosa che si percepisce è che, in tutti i Comuni del comprensorio come a Campiglia, si punti sul turismo tassandolo, mettendo imposte di soggiorno, balzelli vari e facendo bilanci preventivi che prevedono maggiori entrate da multe. Per il parco di Rimigliano è stato a deciso di far pagare il parcheggio a turisti e residenti, esclusi gli abitanti di San Vincenzo, decretando così la fine della gestione unitaria dei parchi e costringendo tutti gli altri residenti che vogliono andare al mare a comprare due abbonamenti da 35 euro l'uno. Probabilmente prima di spendere soldi per chiederci chi siamo e dove vogliamo andare, non è forse anche il tempo che i cittadini si chiedano con chi vorranno intraprendere questo percorso?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
