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Pianosa esempio per la ricerca ecologica

PIANOSA. L'isola di Pianosa come esempio di ricerca ecologica a lungo termine e l’alga tropicale Lophocladia la sua interazione con le specie autoctone. Sono queste le tematiche affrontate dall'istit...

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PIANOSA. L'isola di Pianosa come esempio di ricerca ecologica a lungo termine e l’alga tropicale Lophocladia la sua interazione con le specie autoctone.

Sono queste le tematiche affrontate dall'istituto di biologia marina Piombino nell'ambito della sesta assemblea italiana del “Long Term Ecological Research”, che si è tenuta a Roma, presso l'aula convegni del Cnr, gli scorsi 29 e 30 marzo.

Due giorni di studio e di approfondimento durante i quali esperti provenienti da tutto il mondo si sono confrontati sul tema della ricerca di lungo corso, proponendo parallelamente i risultati dei propri studi.

Per l'istituto diretto da Roberto Bedini l'occasione è coincisa con la presentazione del progetto avviato già nel 2008 con il contributo della Regione e che riguarda appunto l'isola di Pianosa e le relazioni tra le specie aliene e originarie che la abitano. Da anni infatti lo staff dell’istituto di Piombino sta portando avanti un censimento esaustivo delle specie viventi sull’isola e un’analisi della loro integrazione con l’habitat.

Più in particolare, spiega il professor Roberto Bedini, l'istituto piombinese ha voluto smentire la pericolosità dell’alga tropicale Lophocladia, così come era stata delineata in passato da uno studio svolto in Spagna.

Un risultato raggiunto attraverso una lunga indagine svolta con la collaborazione di studiosi provenienti da diverse università italiane ed estere.

«Pianosa – specifica il direttore dell'istituto – è esclusa da attività antropiche, il che ha permesso a quest'alga di passare da un'estensione di 300 metri nel 2008 ai 4 chilometri del 2011.

Del resto, le particolarità del sito di Pianosa non sono ignote anche ai meno esperti: in passato abbiamo ricevuto le visite sia di “Linea Blu” che di “Velisti per caso”».

Lo staff dell'istituto di biologia marina presente a Roma era composto da Bedini e dai dottori Luigi Piazzi, Giacomo Marino, Lisa Ardita, Michele Magri, Marco Bedini, Paolo Bralia, Lisa Bonechi, Juri Pistolesi, Marco Canessa, più i collaboratori esterni provenienti dalle università di Firenze, Pisa, Lecce, Bonn, Bologna, Genova e Torino.

Melisanda Massei Autunnali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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