Il Tirreno

la polemica

«E perché la Sardegna non paga?»

I dubbi del consigliere a Campo Dini: si colpisce chi porta benessere

1 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CAMPO. «Qualche sindaco si sfrega le mani e si rallegra di aver proposto la tassa di sbarco. Ma è incredibile come non si renda conto di quanto grave sarebbe per l’economia elbana questo ennesimo spiumaggio a chi ci porta benessere». La critica arriva dal consigliere comunale di Campo Alessandro Dini. «È singolare anche ascoltare quali siano i propositi di spesa per le somme eventualmente ricevute – commenta Dini – c’è chi vorrebbe pagarci gli stipendi dei dipendenti della propria amministrazione, chi vorrebbe restaurare torri e chi vorrebbe ancora sciupare il denaro proveniente da questo balzello per rimettere in piedi un carrozzone che nel tempo è servito solo a dilapidare quattrini».

I dubbi di Dini riguardo all’utilizzo del gettito da parte dei Comuni sono legati alla preoccupazione per i contraccolpi sul turismo. «È simpatico – afferma ironicamente Dini – apprendere che chi vuole trascorrere un periodo di vacanza all’Elba dovrebbe contribuire a pagare ciò che già sborsa nel proprio comune di provenienza. E poi mi si spieghi per quale motivo si debba pagare lo sbarco all’Elba e non in Sardegna, nel cui territorio, vedi Gallura, Simius ed altri oppure in Sicilia, a Taormina, Cefalù, Isola delle Femmine, dove si fa turismo di serie A.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web