Il Tirreno

Una sfilata antimafia legata ai ricordi dei giovani dell’Isis

di Stefano Bramanti
Una sfilata antimafia legata ai ricordi dei giovani dell’Isis

Incontro al liceo con la Carovana dell’Arci e della Cgil Peria: «Anche all’Elba c’è stato un caso di camorra»

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PORTOFERRAIO. Hanno sfilato per le vie di Portoferraio. Una Carovana Antimafie dell'Arci (Pineschi e Pascucci), del Comune di Portoferraio, di Legambiente, della Cgil, del circolo Pertini e di tante altre associazioni ma soprattutto studenti che hanno accolto la comitiva della Val di Cornia, e tutti insieme hanno raggiunto il liceo Foresi. Al Grigolo, circa 300 partecipanti, si sono riuniti in circolo e subito in ragazzi de “La Rotta delle Lingue” hanno rappresentato il dramma della mafia, con una messa in scena ispirata a Peppino Impastato e al clima di morte creato da “Cosa nostra” in Sicilia. Quindi interventi, annunciati da Davide Zini del Movimento studentesco, dei ragazzi piombinesi che hanno illustrato la loro esperienza di lavoro nei campi confiscati alle mafie. «Consigliamo a tutti questo impegno - hanno detto- si tocca con mano l'importanza di essere uniti intorno a questo grosso problema, per estirpare il grande male della società, partecipando attivamente». Poi l'Itcg Cerboni, la 3A, con la docente Anna Contestabile, premiata dal Comune con un attestato per il suo impegno nell'educazione alla legalità e i ragazzi portoferraiesi hanno invitato ad un prossimo replay dell'incontro, nel loro istituto, non avendo potuto mostrare i lavori prodotti con dei Cd. E non è mancato nell'intervento del sindaco Roberto Peria, il quale ha voluto evidenziare come nel 2004, all'avvio della Carovana a Portoferraio, alcuni commercianti o certi suoi colleghi erano contrari, perché parlare di mafia all'Elba avrebbe potuto avere un riflesso negativo sul turismo. «I fatti ci hanno dato ragione – ha fatto notare Peria - dopo qualche anno c'è stato qui un caso camorrista. La mafia penetra ovunque, è un cancro difficile da estirpare. La soluzione? Ognuno deve fare la propria parte con serietà e onestà e va aumentata la formazione alla legalità nelle scuole». Quindi interventi Jessika Muti assessore all'istruzione, di Legambiente(Mazzantini), della Cgil (Beltrame), fino a arrivare alla festa finale con un rinfresco offerto ai ragazzi dalla sezione soci Unicoop Tirreno. Poi un arrivederci al 2013

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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