La manifestazione
Fra applausi e solidarietà Riolab ancora “A gonfie vele”
Pienone al Metropolitan per la nuova produzione diretta da Cristina Cianchi Impegno che prosegue da 12 anni grazie al talento dell’associazione di Riotorto
PIOMBINO. Sul palcoscenico una storia inedita, da interpretare con abilità e passione. Sulle sedie gli spettatori, pronti a lasciarsi andare a una nuova avventura. Nel mezzo sta la magia del teatro, alchimia di arte e impegno che fa del contatto con il pubblico la prima e più importante caratteristica. C’era il pienone al Metropolitan lunedì sera per lo spettacolo “A gonfie vele”, nuova produzione di Riolab, ideata e diretta da Cristina Cianchi.
Una sala da 800 posti riempita per l’occasione grazie al talento e alla volontà dell’associazione di Riotorto. L’incasso della rappresentazione è andato a favore di Aisla (associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica).
«Sono 12 anni che allestiamo una giornata di questo tipo – spiega Cristina Cianchi – Nel pomeriggio il convegno e la sera lo spettacolo di beneficenza, la prima della nostra nuova produzione che poi portiamo in giro per l’Italia, in manifestazioni e concorsi. Andremo a Viareggio e Grosseto, forse a Livorno».
“Il Regno di Oez”, spettacolo della scorsa stagione, infatti ha viaggiato in lungo e largo: Campiglia, San Vincenzo, Viareggio, Montecatini, e tanto altro ancora. Un successo che si ripete ogni anno per l’associazione della Val di Cornia che non si limita solo alle rappresentazioni teatrali, spaziando in molte altre attività, dalla gestione dell’Informagiovani di Riotorto, alle animazioni, dai laboratori estivi alle feste di Vignale, dove si rivive l’antica atmosfera della fattoria, sotto i resti del Castello, grazie alla ricostruzione storica in stile medievale del territorio, con esibizioni e convegni, giostre e buona cucina.
Nei laboratori estivi di animazione, altro fiore all’occhiello di Riolab, i ragazzi possono sperimentare le più svariate attività: lo sport (grazie alla collaborazione con le associazioni della zona), il teatro, i giochi di mare e l’arte. Tutte iniziative che non coinvolgono solo i più piccoli. «I bambini che partecipano ai laboratori negli anni restano con noi – afferma Cianchi – Ci sono perciò tanti adolescenti con compiti ben specifici, nell’animazione, nell’organizzazione e in altro ancora».
Con oltre 100 soci e più di 40 persone impegnate nell’allestimento degli spettacoli, Riolab si conferma quale felice realtà culturale e associativa nel territorio.
Lunedì scorso sul palcoscenico del Metropolitan di Piombino c’erano tutti: attori e ballerini, ma anche il resto del gruppo, indispensabile per mettere in scena una rappresentazione così complessa. Una rete di collaborazioni volontaristiche, in grado di riempire una sala da 800 posti. «Per noi è stimolante portare in giro e far apprezzare i nostri spettacoli anche dove non ci conoscono – spiega Cianchi – Non dimentichiamo poi che le nostre sono tutte commedie originali. È l’elemento che ci contraddistingue e per noi è motivo di orgoglio, ma è anche una sfida continua che stiamo felicemente portando avanti grazie al passaparola e alla credibilità conquistata negli anni».
«In una paese come in Italia, dal punto di vista teatrale statico, noi realizziamo orgogliosamente storie originali – dice Cianchi – Vogliamo portare nelle sale la risata, la magia e la spensieratezza, far tornare bambini. Gli applausi a scena aperta e la gente che ci ferma per strada sono la nostra soddisfazione più grande».
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