Gioco
Sanità, sindaci ai ferri corti sui rinnovi degli incarichi
La riunione infuocata termina con una frattura sulla proroga a Massimo Scelza mentre la conferenza all’unanimità chiede a Segnini di ritirare le dimissioni
PORTOFERRAIO. Doveva essere una riunione decisiva per stabilire i rinnovi dei responsabili locali della Asl e per prendere una decisione sulle dimissioni annunciate dal presidente della conferenza dei sindaci Vanno Segnini. E invece tutte le scelte sono state rimandate, frenate dai veleni e dai contrasti - molto politici e poco tecnici - emersi tra i vari esponenti della conferenza dei sindaci.
È stata una riunione fiume quella che ieri, nella palazzina della Asl, è andata in scena mentre alcuni rappresentanti dei comitati pro-sanità stazionavano nel piazzale esterno, armati di megafono e striscioni di protesta. Dentro, seduti al tavolo, gli esponenti della conferenza dei sindaci e il direttore generale della Asl Monica Calamai hanno discusso per oltre quattro ore. L’argomento caldo era il rinnovo del ruolo del responsabile di zona della Asl, Massimo Scelza. Un tasto dolente che ha prodotto la frattura tra i sindaci. Da una parte il presidente della conferenza Segnini, in linea con i colleghi di centrodestra, puntava alla sostituzione di Scelza indicando in Gianni Donigaglia il suo successore. Una scelta che, già in una riunione di alcuni giorni fa, era andata incontro alle resistenze dei sindaci di centrosinistra. Ieri le distanze non si sono colmate, anzi. In alcuni momenti la discussione ha sfiorato la rissa verbale, tanto che la conferenza è terminata senza alcuna decisione in merito, ma con un duro scontro tra Barbetti e Peria. Al termine della riunione la voglia di parlare dei sindaci era prossima allo zero. «Su Scelza è stata fatta una tutela di parte – si è limitato a commentare Barbetti – è palese che tutti i sindaci protendano per un segnale di discontinuità, ma evidentemente qualcuno ha voluto farne una cosa politica». Peria, per il momento, ha preferito non commentare quanto accaduto. I sindaci si sono presi alcuni giorni per cercare di ricomporre la frattura e arrivare ad una scelta condivisa sul rinnovo dei responsabili locali di Asl. Altrimenti lo strappo definitivo sarà inevitabile.
Parallelamente alla discussione sul responsabile di zona è stato affrontato il problema delle dimissioni del presidente della conferenza dei sindaci Vanno Segnini, che aveva annunciato alla Regione e all’Asl la volontà di lasciare l’incarico in seguito alle divisioni tra i vari esponenti della conferenza e alle critiche a lui rivolte dai sindaci di centrosinistra. Critiche legate al metodo scelto per proporre il sostituto di Scelza. La coneferenza dei sindaci al completo ha chiesto a Segnini di ritirare le dimissioni, ma la riunione si è chiusa senza che venisse presa una decisione definitiva nel merito.
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