Sicurezza
L’Imu in tre rate complica la vita
L’assessore alle finanze boccia la diluizione dell’imposta sulla prima casa, scettici anche i Centri di assistenza
di Valeria Parrini
PIOMBINO
Sol. lievo poco o punto. Complicazioni tante. La rateizzazione dell’Imu in tre parti non convince nè gli amministratori, nè gli addetti ai lavori. E per il contribuente la diluizione può essere controproducente.
Soluzioni schizofreniche L’assessore alle finanze, Massimo Giuliani, la definisce “mancata patrimoniale” e non è tenero sui contenuti della manovra Monti per la tassazione degli immobili. «Intanto, non c’è ancora la circolare esplicativa e questo complica le cose. Giugno è vicino», afferma l’assessore. Che tiene a precisare che «Le casse del Comune sono solide e lo slittamento di una parte degli introiti non creerà problemi da questo punto di vista».Le cose sarebbero destinate a cambiare se gli 8 milioni e 964 mila euro messi in bilancio come entrate derivate dal gettito Imu, alla fine, non arrivassero. In questo caso gli effetti sarebbero destinati a vedersi e scatterebbe la ricerca dei contribuenti. Probabilmente inadempienti loro malgrado.Perchè uno degli elementi evidenziati dagli amministratori locali, è l’appesantimento del lavoro per gli uffici, soprattutto in termini di controllo e comunicazione. E anche per i cittadini. Per loro, già vittime del salasso per il forte inasprimento fiscale pronto a colpire pure la prima casa, i margini di errore potrebbero essere superiori con inevitabili conseguenze.
«Quando la scadenza Ici passò dal 30 giugno e dal 30 dicembre al 16 degli stessi mesi, ci fu una grande quantità di ritardati pagamenti. E dopo vent’anni di Ici cadenzata in due rate, temo che accada di peggio», chiude Giuliani.
Prepararsi in tempo Anche chi mastica fisco tutti i giorni, o quasi, prevede difficoltà. Il direttore del Caaf Cgil di Livorno, Daniele Mercati, rammenta che le scadenze sono fissate al 16 giugno e al 16 dicembre a cui si aggiunge il 16 settembre per chi possiede solo l’alloggio in cui vive e relative pertinenze. In questo caso ogni rata coprirà il 33 % del dovuto in base all’aliquota ministeriale del 4 per mille. Conguaglio nella quota di fine anno sulla base dell’aliquota deliberata dal Comune. A Piombino, superiore di un punto.
Per chi ha altri immobili, niente scadenza intermedia di settembre. Tranne che per la prima casa. «Resta il fatto che con l’Ici si pagava un acconto del 50% e con i due acconti Imu si arriverà al 66%. Non mi sembra un grande affare», sottolinea Mercati. Che invita i contribuenti a rivolgersi per tempo ai centri di assistenza e ai commercialisti. E, nel frattempo, a preparare i documenti aggiornati. Soprattutto quelli catastali. L’invito è rivolto in particolare a quanti, per anni, non hanno dovuto pagare l’imposta sulla casa in cui vivono. Altri tempi.
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