Il Tirreno

Già al volante a 17 anni ma solo se accompagnati

di M. Massei Autunnali
Già al volante a 17 anni ma solo se accompagnati

Il tutor all’apprendista guidatore dovrà essere un adulto, esperto, sotto i 60 anni Norme in vigore da lunedì e trasgressioni punite anche col fermo della vettura

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PIOMBINO. Al volante a 17 anni.Ma solo se accompagnati. E non vale l'amico poco più grande e magari appena abilitato alla guida.

Per fare da tutor all'apprendista guidatore si dovrà innanzitutto essere adulti (ma solo fino ai 60 anni di età) ed esperti.

Oltre che, naturalmente, ufficialmente affidabili. Tutto questo a partire da lunedì prossimo, il 23 aprile.

In quella data entrerà infatti in vigore il provvedimento di legge che prevede la possibilità per i diciassettenni (già in possesso di patente A1) di prendere confidenza con la guida di un'automobile.

Questo un anno prima, addirittura, del conseguimento dell'esame tradizionale.

L'iter è piuttosto semplice.

L'aspirante conduttore apprenderà i primi rudimenti di guida tramite un corso di almeno 10 ore, due delle quali dedicate alla guida notturna e altre quattro in autostrada.

Dopodiché gli verrà consegnata una certificazione che egli dovrà inoltrare alla Motorizzazione civile per ricevere il permesso alla guida.

Nello stesso contesto il giovane candidato dovrà anche indicare un massimo di tre accompagnatori che saranno al suo fianco durante la guida.

Figure per le quali sono previsti particolari requisiti: possedere una patente B, o anche di categoria superiore, da almeno dieci anni, non aver commesso infrazioni gravi negli ultimi cinque e, infine, non aver superato i 60 anni di età.

Inoltre l'auto su cui il diciassettenne potrà esercitarsi non dovrà superare il rapporto potenza/peso di 55 cavalli per tonnellata e comunque non dovrà avere una potenza superiore a 70 cavalli.

La stessa auto, infine, non dovrà trasportare altri passeggeri oltre al conducente e al suo accompagnatore.

Il permesso è valido fino a sei mesi dopo il compimento dei 18 anni: èntro questo termine, si potrà accedere direttamente all'esame per il conseguimento della patente.

Altre guide da effettuarsi con un istruttore, ufficialmente, non ne occorreranno.

Al limite potrebbero essere necessarie alcune lezioni per correggere atteggiamenti scorretti eventualmente acquisiti.

Entusiasti i ragazzi, che non hanno mancato di prendere contatto direttamente con le scuole guida della città per le prime informazioni.

E sono soddisfatti anche gli istruttori, ai quali, come confermano ad esempio dall'autoscuola Il Torrione, la nuova norma appare come positiva.

«Del resto – aggiungono all’autoscuola di via del Fosso – a diciassette anni si possono già fare esercitazioni per il brevetto per gli ultraleggeri, figuriamoci per le automobili».

« È anche un modo – ricordano – per responsabilizzare i giovani».

Proprio su questo versante, però compaiono le prime preoccupazioni.

Il dubbio, spiegano gli istruttori, è che semmai qualche genitore finisca per vanificare il lavoro dell'autoscuola.

«I ragazzi che approfitteranno di questa opportunità – commenta Andrea Bernardini dall'autoscuola Moderna – sicuramente acquisiranno un'esperienza maggiore. La speranza però è soprattutto che i loro accompagnatori sappiano calibrare questa grossa responsabilità».

«Buona norma – specifica Bernardini – ma la sua applicazione dipende più dai genitori che dai ragazzi».

«Prioritario sarà vedere come la legge verrà rispettata – aggiunge Angela Galeazzi, comandante della polizia municipale – La norma è buona sul piano teorico, ma bisognerà capire cosa accadrà all'atto pratico».

Ciò che è certo è che quegli accompagnatori che non dovessero essere in regola non del tutto trascurabili, 398 euro e il ritiro dell'autorizzazione per chi lascia solo al volante l'apprendista-conducente e 148 euro e il fermo del veicolo per 30 giorni per chi avesse voglia di superare i limiti di velocità.

Quanto basta a scoraggiare ogni trasgressione.

«Non direi proprio – smentisce Angela Galeazzi – La sanzione non funziona più come deterrente».

«Basti pensare – sottolinea il comandante della polizia municipale – a come stanno aumentando i veicoli senza assicurazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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