Il Tirreno

Denunciata per un timbro falso

Denunciata per un timbro falso

Campese si mette nei guai per evitare il protesto di un assegno da 1500 euro

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MARINA DI CAMPO. Una cosa è certa: le difficoltà economiche aguzzano, talvolta in modo illecito, l’ingegno.

Ma le conseguenze possono essere diverse da quelle sperate, pensando al caso di una signora di Marina di Campo, denunciata dai carabinieri per contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione o certificazione.

La donna, per evitare il protesto di un assegno di 1500 euro che lei stessa aveva firmato, ha presentato alla banca un atto di quietanza in cui il beneficiario del titolo sottoscriveva di aver già ricevuto, da quest’ultima, un pagamento di pari importo.

Un controllo accurato dell’atto da parte del personale della banca, però, ha rivelato un particolare: la firma apposta in calce alla quietanza sembrava palesemente diversa da quella sulla girata dell’assegno.

I militari, a questo punto, hanno fatto partire indagini approfondite.

La donna (o chi per essa) non si è limitata solo a riprodurre indebitamente la firma, ma si è spinta oltre, contraffacendo il timbro del sigillo notarile che avrebbe dovuto attestare l’autenticità dell’atto di quietanza, utilizzando un comunissimo programma informatico di fotomontaggio.

Immediata è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria.

La donna ora rischia una condanna sino a due anni di reclusione in carcere e 800 euro di multa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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