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Balneazione, a Carbonifera il mare più vivo e pulito

Balneazione, a Carbonifera il mare più vivo e pulito

PIOMBINO. Prende il via la campagna di balneazione 2012. L’Arpat sta preparando le sue atrezzature per il prelievo delle acque marine in una ventina di punti lungo la costa piombinese, da Baratti a...

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PIOMBINO. Prende il via la campagna di balneazione 2012. L’Arpat sta preparando le sue atrezzature per il prelievo delle acque marine in una ventina di punti lungo la costa piombinese, da Baratti a Torre Mozza.Se le pèrime analisi saranno negative, con una cadenza mensile i tecnici Arpat avranno il compito di monitorare le nostre acque e segnalare se continuano ad essere idonee per un buon bagno in mare.i.

L’estate scorsa andò abbastanza bene, ma i tecnici Arpat si sono comunque appuntati il nodo critico del Canaletto. Tanto che, nel rapporto sullo stato dell’ambiente del 2011, Piombino viene citata per questo problema dovuto ad un malfunzionamento di collettamento delle acque urbane.

Una buona notizia che supporterà gli operatori balneari durante il loro lavoro da giugno a settembre e, di riflesso, anche l’economia della città. Almeno sulla carta non ci dovrebbero essere problemi per la riconferma della “Bandiera Blu”, prestigioso riconoscimento alle acque in buona salute ed alle spiagge valorizzate e ben servite.

Il dato arriva proprio da Arpat e dal suo ultimo rapporto sullo stato dell’ambiente, che conferma ancora come Carbonifera sia una zona particolarmente adatta per le attività marine. Al punto che, a volte, l’attività di pesca ha contrastato con lo sviluppo della prateria di posidonia oceanica, alga molto importante per la sua azione antierosiva nei confronti delle nostre spiagge.

Dall’elaborazione dei risultati dei campionamenti effettuati dal 2001 al 2010 la stazione di Carbonifera ha una densità di fasci fogliari che oscilla tra i 339,7 ed i 239,5 per mc, che si trovano a circa 20 metri di profondità. Il buono stato di salute delle acque lungo la Costa est viene confermato anche dall’analisi e valutazione sulla varietà biologica delle aree marino-costiere. Secondo l’Arpat.

Ciò significa che ci sono diverse varietà di placton e di pesci. La riprova delle acque marine in buona salute arriva anche da un altro parametro, il Trix (ricavato dalla combinazione dell’ossigeno disciolto, la clorofilla, il fosforo totale e l’azoto inorganico disciolto) che serve per capire il livello di produttività delle aree costiere. A Carbonifera questo valore è pari al 3,2 e fotografa una situazione di “media stabilità”. Per quanto riguarda la presenza di placton, a Carbonifera, abbiamo una presenza quasi doppia rispetto alle vicine località di Antignano ed a Marina di Castagneto, località vocata al turismo.

Nelle nostre acque vivono il triplo di questi piccoli organismi rispetto all’Isola dell’Elba. Per fare un raffronto basta dire che a Carbonifera si sono registrati ben 17mila 257 di questi microrganismi in un litro di acqua, mentre all’Elba si raggiungono le 7mila unità.(k.g.)

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