Il dolore
Lista civica: «Pronti a governare»
Ascolta Piombino presenta il suo programma e si candida in alternativa ai partiti tradizionali
PIOMBINO. Ascolta Piombino. Il nome traccia la via che la lista civica intende seguire proponendosi come alternativa al governo della città. Le elezioni si faranno tra due anni. Perché quest’incontro all’hotel Centrale ieri?
«Intanto – spiega il portavoce, Riccardo Gelichi – la lista è attiva dall’anno scorso. E si può fare politica anche dall’opposizione dando un contributo reale alla gestione della città, certo ci vuole più elasticità nella controparte».
In sala il gruppo promotore di Ascolta Piombino (Monica Bartolini, dei sette, la quota rosa). Ma soprattutto ci sono tanti cittadini. Solo posti in piedi e pochi, quando Massimo Castellani saluta: «Siamo qui – spiega – per studiare e proporre un futuro migliore ai nostri figli, visto che la politica ha perso l’identità di servizio fuori dalle regole di bottega». È Riccardo Gelichi che spiega - poi - le linee del programma della lista (proiettato in slide, ma anche rilegato e da portare a casa per poter essere letto). «Destra , sinistra – esordisce Gelichi – bisogna liberarsi dai modelli per guidare la città. Ora servono tecnici o politici, niente tuttologi. Ci vogliono persone competenti perché non possiamo permetterci altri sbagli».
In ballo le “questioni” aperte in città: istituzionale, sociale, economica, ambientale. «Bisogna – conferma Gelichi – che la parola torni ai cittadini e la politica ne faccia la sintesi. I percorsi partecipati devono dare respiro alla progettazione: non vanno bene a studio già finito». Ascolta Piombino si presenta come alternativa «capace di realizzare i programmi – sottolinea Gelichi – rispetto alla politica inadeguata di oggi. La società civile che torna in campo: ecco perché il nostro programma lo completeremo coi tecnici e coi cittadini rimettendo al centro le risorse umane».
E la situazione drammatica della fabbrica: «le multinazionali non le governa nessuno – dice – salviamo il salvabile, visto che nel 2008-2009 si pensava a ridimensionare Città Futura di fronte al promesso miliardo di investimenti. Un anno dopo non c’è il rischio di ridimensionamento, ma di fallimento».
Dunque la nautica, porto di Poggio Batteria più cantieristica: «tutto impossibile – per Gelichi – senza il prolungamento della 398 fino al porto», per la quale ritiene «errata la trattativa della realizzazione della strada vincolata a Tirrenica e Sat con le incognite del caso, pedaggio compreso».
«La nostra proposta è forte – spiega – al posto di un’area di 10 ettari non espandibile alla Chiusa, la scelta della foce del Cornia per la cantieristica, più radicale e fattibile».
Dunque, la seconda strada d’accesso «Fiorentina-San Rocco – prosegue il portavoce – meno impattante e più rapida, secondo le proposte di Enrico Nannini».
Infine la società Parchi che, secondo Gelichi «si può migliorare aumentando le competenze private e assicurando un’apertura manageriale per renderla sempre più autonoma e non completamente dipendente dai Comuni».
Dopo l’incontro di ieri, Ascolta Piombino ha ora in programma una serie di appuntamenti in piazza, dove organizzerà uno stand.
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