Proteste
«Progetto unico per risollevare l’isola»
Gli amministratori lanciano l’idea di una strategia comune contro la crisi del turismo, ma le associazioni sono in allarme
PORTOFERRAIO. «Facciamo dell’Elba un distretto di qualità». Il modello di sviluppo economico è stato proposto dal sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, nel corso della riunione delle commissioni del consiglio provinciale che, ieri, si è tenuta in via straordinaria a Portoferraio, come richiesto dal consigliere Udc Marco Landi.
Nell’occasione i consiglieri provinciali hanno ascoltato gli amministratori elbani e i responsabili delle associazioni di categoria e dei sindacati, che hanno fatto il punto sulle principali criticità per la tenuta economica dell’isola, alle porte di una stagione turistica complicata. Gli amministratori di tutti i comuni dell’isola sono d’accordo nel ritenere che, alla luce della crisi che da anni sta attaccando il sistema turistico, serva un progetto di rilancio unitario e condiviso. «Chiediamo alla Provincia di darci una mano – ha esordito il sindaco Peria – purtroppo il turismo dipende sempre più dal meteo e dagli eventi internazionali. Le imprese soffrono da tempo. Occorre una nuova idea di rilancio, per la quale chiediamo anche il sostegno della Provincia: serve spingere la riconversione dei servizi delle imprese turistiche, lo sviluppo di settori in crescita come quello dell’agricoltura di qualità, puntare forte su cultura e formazione professionale».
A turno gli amministratori hanno evidenziato i problemi, per i quali chiedono alla Provincia un cambio di passo. «Abbiamo bisogno di più attenzione alla manutenzione delle strade provinciali – ha detto il sindaco di Campo, Vanno Segnini – d’estate a lato carreggiata crescono erbacce e rifiuti, le strade non vengono mai pulite e l’immagine dell’isola ne risente. Con la Provincia abbiamo concordato interventi importanti per la ricostruzione post-alluvione, alcuni sono portati avanti, altri necessitano di un’accelerazione. Abbiamo bisogno di risposte veloci».
Alle rivendicazioni degli amministratori hanno fatto eco le richieste dei responsabili delle associazioni Maurizio Serini (Cna) e Robert Martorella (Confesercenti), che hanno invocato misure più semplici di accesso al credito per le imprese e tempi più snelli per la burocrazia. «Purtroppo siamo in ritardo su tutto – ha commentato con amarezza Robert Martorella – quello che doveva essere fatto non è mai stato portato a termine e l’offerta turistica elbana non è più efficace come una volta. Già dal prossimo inverno rischiamo di trovarci di fronte ad una situazione sociale grave per una realtà basata molto sul lavoro stagionale: le imprese potrebbero non essere più in grado di garantire l’accesso agli assegni di disoccupazione».
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