Attenzione
«Per il turismo è già piena crisi»
Gli operatori chiedono la marcia indietro sulla tassa di soggiorno
SAN VINCENZO. Una Pasqua nera, quella degli albergatori sanvincenzini. Dai dati comunicati dall’associazione operatori turistici San Vincenzo e Val di Cornia, si desume un forte calo delle presenze che, a quanto sostengono gli interessati, non sarebbe dovuto semplicemente al predominante maltempo che ha caratterizzato le vacanze pasquali. «I dati che emergono dalle presenze pasquali – sostiene l’associazione - evidenziano un forte calo delle presenze di turisti italiani e stranieri, quantificabile tra il 40 e 50%. La permanenza media per la Pasqua 2012 presso gli hotel scende per la prima volta sotto la soglia dei due giorni. Residence, R.t.a., C.a.v. e agriturismo non sono andati tanto meglio. Il comparto dell’ospitalità è in forte sofferenza, come sosteniamo da tempo, nonostante non vi siano stati aumenti di tariffe. I minori flussi turistici avranno ripercussioni negative anche sull’occupazione: saremo necessariamente costretti ad accorciare il periodo di lavoro dei dipendenti, mettendo a forte rischio anche l’accesso all’indennità di disoccupazione, se non addirittura a diminuire il numero degli addetti. Il costo del lavoro per un’azienda – proseguono gli operatori turistici - è ormai molto gravoso. Basti pensare che per garantire un salario di 1.500 euro, il costo aziendale è di circa 3.200 euro. Se a tutto ciò si aggiunge l’ aumento della pressione fiscale, ci chiediamo come possano andare avanti le strutture turistico-ricettive e tutto il comparto commerciale.E’ questo ciò che vuole l’amministrazione comunale»?. L’associazione chiede al Comune di tornare indietro sulla decisione di istituire la tassa di soggiorno. «Ricordiamo – sostengono gli operatori - che i comparti turistico e commerciale, con il lavoro stagionale, sono fonte di reddito per tantissime famiglie che devono tirare avanti con un solo stipendio. Chiediamo fermamente – conclude l’associazione - che il Comune si ravveda».(p.f.)
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