Il Tirreno

Imu e Irpef, a Campo scoppia la polemica

Dini: «Anche se lo Stato taglia i trasferimenti non è giusto tartassare i cittadini con le imposte»

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MARINA DI CAMPO. Scoppia la polemica a Campo sulle aliquote Imu e sull’addizionale Irpef. Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2012, con l’introduzione delle nuove tasse, la popolazione campese non sa più cosa fare. Ma anche il Comune risente delle scelte dell’esecutivo. Con meno entrate, l’amministrazione chiederà più soldi ai cittadini, tramite il surplus dello 0,5% dell’imposta sul reddito (da cui prevede di incassare 90mila euro) e l’Imu (con la prima casa si paga lo 0,4% della rendita catastale rivalutata, mentre le seconde abitazioni e gli altri locali versano lo 0,86%).

Il sindaco Vanno Segnini, a poche ore dal consiglio comunale di mercoledì, aveva spiegato così le decisioni. «Sappiamo bene che non è l’anno giusto per chiedere soldi alla popolazione – ha commentato – ma quest’imposta colpirà solo i più abbienti, appena 300 persone, dato che sotto i 35mila euro c’è l’esenzione». Considerato che l’extragettito che il Comune conta di incamerare con l’addizionale è 90mila euro ogni contribuente dovrebbe sborsare - in media - una cifra vicina ai 300 euro.

Ma, nonostante la maggioranza abbia votato compatta a favore della proposta, a Campo scoppia la polemica. «Ho votato contro – afferma il consigliere Alessandro Dini – perché se i trasferimenti dallo Stato sono pochi non si può chiedere soldi ai cittadini. Il Comune dovrebbe realizzare meno opere pubbliche. Inoltre – conclude Dini – per aumentare le entrate ci si attivi per smascherare le finte prime case e trasformarle in seconde per aumentare il gettito Imu».

I consiglieri del gruppo di “Alleanza per Campo” si sono invece astenuti, nella speranza che in estate si intervenga nuovamente sul bilancio. «La pressione fiscale è drammatica – dice Lorenzo Lambardi – e i cittadini sono provati. L’addizionale Irpef avrà un gettito irrisorio sul bilancio comunale, si poteva evitare, ma spero che questi 90mila euro di maggiori entrate si trasformino in nuovi servizi per la popolazione. Sull’Imu siamo scettici perché la tassazione su seconde case, uffici e negozi è esagerata: le simulazioni sono allucinanti. Siamo il comune con la rendita catastale più alta dell’Elba – continua Lambardi – e si pagherà mediamente il doppio rispetto all’Ici».

Stefano Taglione

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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