Il dolore
Volpi, ricci e balestrucci c’è biodiversità in città
Un’ordinanza per favorire una miglior convivenza e difendere i nidi delle rondini Chiarei: «Ora le prime postazioni da rifugio, in studio le bat- box per i pipistrelli»
PIOMBINO. Non siamo in Africa e la pantera si cerca sono in caso di allarme diffuso (com’è successo più volte lo scorso anno). Ma visto che la natura del Promontorio è uno dei confini della città, sono sempre più numerose le segnalazioni di volpi tassi e altri animali selvatici a spasso tra le case. Triste che ancora - in Val di Cornia – ci siano restauri di fabbricati dove si prevede l’uso di dissuasori elettrici e vernici “repellenti” per impedire ai balestrucci di tornare a fare il nido in quelle stalle o corridoi che li hanno ospitate per generazioni.
«Proprio nell’ambito di una migliore convivenza – interviene l’assessore all’ambiente Marco Chiarei – abbiamo fatto l’ordinanza, nell’aprile dello scorso anno, in linea con quanto deciso da molte amministrazioni e viste le direttive dell’Ue per la conservazione e la tutela degli habitat naturali. Anche – sottolinea – per confermare un diretto controllo sul territorio da parte della polizia municipale».
Previsto il divieto di distruggere o danneggiare i nidi di rondine, balestrucci e rondone. Nidi, da rimuovere solo al di fuori del periodo di nidificazione (previa autorizzazione ) e a fronte della compensazione con nidi artificiali. Sanzioni? Da 258 a mille e 549 euro.
«Necessario – ricorda Marco Chiarei – riportare l'attenzione sulla biodiversità in ambito urbano. L’ufficio diritti degli animali – spiega – che si è sempre occupato di cani e gatti, dovrà acquisire competenze sugli altri animali selvatici in città».
Oltre a gabbiani e piccioni. «A Piombino ci sono – conferma – rapaci notturni, piccoli mammiferi come ricci e pipistrelli. Favorire la convivenza con le specie selvatiche è un elemento di crescita che migliora la qualità di vita di tutti».
Oltre al lavoro “culturale”, al via primi validi interventi, piccole cose, ma significative. «All’Orto dei frati – spiega – un parco nuovo, nel cuore della città, abbiamo studiato con Wwf e Lipu postazioni da rifugio e mangiatoie per cince e balestrucci. I bambini cominceranno a conoscere meglio questi uccellini e favoriremo la loro permanenza qui».
«Vorrei progettare qualcosa per un possibile ritorno dei pipistrelli in città, dove sono disturbati da rumori e luci. Penso di installare delle bat-box sugli edifici pubblici: i cittadini devono sapere che i nidi artificiali sono selettivi». Nidi per pipistrelli, non per piccioni.
«Resta valida la mia disponibilità già fatta al Wwf – conclude Chiarei – per un censimento delle rondini in ambito urbano. Una campagna di inanellamento che, secondo i primi studi, potrebbe realizzarsi al tramonto, sopra il Torrione».
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