Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

PARCHEGGI Per i piombinesi niente mare gratis I residenti del comune di San Vincenzo non pagheranno il parcheggio per il mare di Remigliano. Giusto. E per i piombinesi? Dov'è un parcheggio libero...

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PARCHEGGI

Per i piombinesi

niente mare gratis

I residenti del comune di San Vincenzo non pagheranno il parcheggio per il mare di Remigliano. Giusto. E per i piombinesi? Dov'è un parcheggio libero solo per loro per le giornate al mare? Non c'è. Pare che i piombinesi non abbiano diritti; la maggior parte di loro sono bravi e tranquilli, accettano tutto, dai fanghi di Bagnoli all'acido solforico di Scarlino, dagli ambienti salubri che nasceranno a Città Futura, alla spesa di 350.000 euro per fare sentieri (già esistenti ) sul promontorio e dei quali aspettiamo l'inaugurazione dal luglio 2011; dall'orto dei Frati ancora inaccessibile, all'unica strada di accesso alla città; dalla pericolosità della strada di Baratti alla quale manca una pista ciclabile e pedonale, alla quantità di soldi per tassa di soggiorno e parcheggi che, gira e rigira, saranno usati per mantenere carrozzoni. Però si faranno alberghi, tanti, ovunque. E grandi porti. Come se ciò arricchisse i residenti. Auguriamoci che lavorino ancora le rumorose e inquinanti industrie, perchè in tutti questi anni non c'è stata ancora la volontà di trovare alternative. Poveri piombinesi.

Patrizia Galligani

(Piombino)

DIVIETI DI SOSTA

Poca sorveglianza

da parte dei vigili

Ampie zone di Suvereto, per non dire tutte quelle su cui c’è divieto di sosta, sono controllate solo sporadicamente dai competenti organi comunali. Quasi sempre ci sono auto che vi stazionano irregolarmente, ma quando talvolta ci lasci anche la tua, fra le tante, ecco che inaspettattamente ci trovi affisso il tagliando della contravvenzione.

Non sarebbe il caso che la vigilanza fosse più effettiva e non occasionale e tale da indurre al vero rispetto senza così alimentare l’indisciplina? Ma tant’è! Inoltre, non sarebbe il caso che il divieto di sosta fosse meglio regolamentato? Per esempio, dinanzi alla chiesa parrocchiale di San Giusto, dotando il cartello di divieto della scritta: “eccetto il sabato dalle 17 alle 20 e la domenica e gli altri giorni festivi”.

Gian Piero Petri

(Suvereto)

URBANISTICA

La Coop sta bene

in centro dove è ora

L’annosa questione dello spostamento della Coop di via Gori allo stadio Magona sembrava una cosa ben fatta perché ci sarebbe stato un parcheggio auto che sembrava irrinunciabile al mercato moderno. Ci sarebbe stata una ristrutturazione del vecchio glorioso stadio Magona, ma non certamente a suo favore. Ma sono passati diversi anni e a volte il tempo porta consiglio. Ora non mi sembra più una buona idea quella, perché la Coop lì dove è non ci sta male. Forse con lo spostamento potrebbe guadagnare qualcosa di più, ma non dimentichiamo lo scopo sociale per cui nacque la Proletaria e cioé di favorire le classi meno abbienti. I vecchi pensionati, chi non cammina bene, chi non ha un’auto trovano comodo andare in via Gori, luogo abbastanza centrale.

Leggo sul Tirreno un’autentica rivoluzione urbanistica della città, con il rispolvero di progetti vecchi e altri di nuova speranza. Tanta carne al fuoco e tra l’altro apprendo che la Coop verrebbe spostata al Chiassatello. Allora se siamo così ballerini nelle idee, sarebbe meglio lasciare la Coop dove è per quanto detto prima e sarà meglio anche per lo stadio Magona. Sono perplesso che in tutto quel turbinio di innovazioni non sia stato pensato un sito più idoneo per il mercato settimanale. Siamo proprio convinti che stia bene dove è?

Sergio Galligani

(Piombino)

SUL TRENO

Un’impresa trovare

un bagno funzionante

Nei giorni scorsi ho preso il treno regionale veloce, nella stazione di Campiglia alle ore 7,31. diretto a Firenze insieme ai miei colleghi dell'Unitre della Val di Cornia, diretti a Firenze per una gita culturale. Una mia collega, mi dice: “Come si fa per andare in bagno? Mi fai il favore di trovarne uno funzionante?”. Sono andato dal capo treno, per sapere come mai i bagni erano fuori uso. Su sei bagni, quattro erano chiusi. erano funzionanti uno in testa e uno in fondo al treno. Il treno era affollato. Allora? Prima di salire in treno, mettetevi il pannolone.

Salvatore Di Stefano

(Venturina) 

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